Antonello De Pierro: Sembra non avere dubbi il direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, candidato alla carica di consigliere al Municipio Roma XIII di Roma nella lista dei “Verdi per Veltroni” sul fatto che nei suoi confronti ci sia stato un preciso piano di boicottaggio durante la campagna elettorale e presunte irregolarità durante lo spoglio.
In virtù di ciò sfodera le armi del giannizzero dei diritti negati e si appresta a dare battaglia annunciando ricorso.
Una campagna elettorale portata avanti nel segno dell’assoluta correttezza politica e intellettuale, nel rispetto ferreo delle regole, con affissioni morigerate e controllate ai limiti dell’ossessione, con una costante presenza pubblicitaria, mediatica e fisica sul territorio.
Aveva già fatto discutere il passaggio dalla “Lista Civica Roma per Veltroni” ai “Verdi per Veltroni”, sui cui motivi il noto giornalista non si era mai pronunciato, anche se adesso sta decidendo se inviare una lettera riservata al Sindaco Veltroni oppure pubblicare una lettera aperta, esplicitando le ragioni della scelta. Appena iniziato il gravoso impegno della campagna, i segnali di un’opposizione ad una presenza scomoda in Municipio sono giunti da più parti.
Entusiasmo lapalissiano è stato esternato solo dalla lista che lo ospitava, blasonata e competitiva al punto da raggiungere un risultato politico storico. Evidentemente per molti la presenza di un giornalista che si è sempre battuto per i diritti della gente, del popolo, soprattutto delle cellule più deboli del tessuto sociale, mettendo a repentaglio spesso anche la propria vita, deve essere stata giudicata ingombrante. Infatti De Pierro è stato sempre un personaggio scomodo nella sua professione, amato dalla gente, dai lettori, dagli ascoltatori, ma sempre guardato con diffidenza dai potenti e da chi pensa di potere impunemente marciare con i cingoli sui diritti dei più indifesi. Ovunque ci sia un bambino che piange o un anziano che soffre egli è presente. Oltre che in tutto il territorio nazionale, con l’apporto e l’abnegazione dell’attiva redazione che dirige, si è mosso nel campo della denuncia sociale anche nel 13° Municipio: le disfunzioni burocratiche e cliniche della sanità , i problemi dei portatori di handicap, il degrado della pineta, il lavoro, la lotta alla prostituzione e soprattutto allo sfruttamento, su cui ha spesso richiamato l’attenzione delle istituzioni, ma sempre con risposte negative, indifferenti e superficiali.
Queste le sue dichiarazioni: “Se fino ad ora mi sono sempre battuto con impeto per i diritti, da oggi sarò una vera spina nel fianco per chi tenterà di allontanarsi dalla legalità , traendo ingiusti profitti a danno dei più deboli, rivolgendo maggiore attenzione al territorio litoraneo di quanta ne abbia avuta fino ad ora. Chiunque potrà scriverci e denunciare abusi e soprusi, che purtroppo in passato sono stati troppo frequenti sul territorio, e noi interverremo per portare alla luce le vicende e darle in pasto all’opinione pubblica. La vittoria di Paolo Orneli ha ridato fiato alla speranza di rinnovamento e di vivibilità , mortificata dalla precedente amministrazione, in campo sociale, urbanistico e culturale. Sono orgoglioso di essere stato candidato in una lista di gente onesta, operosa e moralmente limpida, uno dei pochissimi partiti che in Parlamento non ha rappresentanti condannati in via definitiva: è stata la soddisfazione più grande di tutto il percorso propagandistico, potermi avvicinare alla gente con la mia innata voglia di difendere i diritti e la legalità e con la garanzia di avere il supporto di una bandiera di indubbio candore, come quella dei verdi. La scorrettezza e l’ostilità sfrenata di molti mi ha fatto capire che il mio lavoro dovrò svolgerlo ancora con più impegno e senza fare sconti a nessuno. I diritti dei cittadini sono costituzionalmente sanciti e guai a chi li tocca. Le presunte irregolarità , certamente casuali e non dolose, in fase di spoglio saranno accertate dopo il ricorso che vado a presentare. I conti non tornano, dai nostri calcoli sono circa trecento i voti che non rispondono all’appello, il voto espresso da me stesso al Comune, nella mia sezione non risulta. Dalle sezioni al seggio centrale i voti sono diminuiti. Sono certo che sia solo un caso, ma i risultati di una sezione di San Giorgio di Acilia, dove avevo lo zoccolo duro del mio serbatoio elettorale, sono stati annullati. Comunque il ricorso è solo un atto dovuto per il mio senso di giustizia e trasparenza, per il quale avrei dato istituzionalmente fastidio a molti come consigliere, e tengo a precisare che se il riesame delle schede mi darà ragione rinuncerò in caso di elezione alla carica, anche in virtù della stima che nutro nei confronti dei consiglieri eletti: la cosa più importante è stata l’affermazione dei verdi sul territorio, naturale risultato di un fantastico e impeccabile gioco di squadra”.
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