OCEANIA, Sono state accolte con improvvisate manifestazioni popolari di gioia nelle strade di Honiara le dimissioni di Snyder Rini, primo ministro delle 992 isole Salomone, la cui elezione una settimana fa aveva provocato proteste con gravi disordini, saccheggi e violenze soprattutto ai danni della minoranza cinese, sedati solo dall’intervento di truppe australiane e neozelandesi “Non posso far altro che presentare le dimissioni” aveva detto Rini di fronte al passaggio all’opposizione di cinque parlamentari dei 25 del suo gruppo in un’assemblea che era in precedenza perfettamente divisa in due schieramenti uguali.
Un coprifuoco dall’alba al tramonto è intanto in vigore in attesa degli annunciati sviluppi della situazione politica; un nuovo primo ministro dovrebbe presentarsi al parlamento al principio della prossima settimana.
I disordini della settimana scorsa, in cui è andata distrutto il quartiere cinese (Chinatown) erano cominciati a quanto pare in base a voci secondo le quali Rini, di origine cinese, era stato eletto anche grazie a finanziamenti clandestini del governo di Taiwan. [MB]
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