CALA SPESA SOCIALE NEL SUD
Aumentano gli anziani in Italia (12 mlioni) e in Europa (60 milioni gli over65enni nei 15 Paesi). A fronte della crescita di questa fetta della popolazione, però, almeno nel nostro paese diminuisce la spesa sociale al Sud ed anche il Nord deve fare i conti con le ristrettezze dei fondi a disposizione.
“Il messaggio del Papa che esorta le istituzioni a potenziare i sostegni economici e le iniziative legislative che permettano anziani di non essere esclusi dalla vita sociale " osserva Roberto Messina, segretario Generale dell’Osservatorio della terza età " arriva in un momento particolare che e’ validato dai dati. Gli ultrasessantacinquenni " aggiunge Messina - si trovano di fatto relegati ad un angolo del mercato, della politica e delle istituzioni per il fatto che si e’ trascurato un fenomeno sommerso ma importante come la longevità di massa.
Secondo un’indagine della Cgia di Mestre, infatti, nel periodo compreso tra il 1999 e il 2003 la spesa per le attività sociali- destinata dai 105 capoluoghi agli asili nido, ai servizi di infanzia e per i minori, alle strutture residenziali e di ricovero per anziani, all’assistenza in genere, alla beneficenza pubblica e ai servizi alla persona, accusa un forte calo Sud (Napoli -11,5%, Catania -12,2% e Reggio Calabria -34%), mentre il Settentrione a fatica riesce a mantenere il passo.-
“L’anziano " evidenzia l’esponente dell’Ote - e’ una componente sociale importante
della società ed esige di essere trattato come tale. La logica dell’invecchiamento della popolazione richiede di essere reinterpretata, utilizzando gli anziani forti e vitali che sono alla ricerca di una ’piena cittadinanza’ sotto ogni profilo”. Secondo il Rapporto ’Essere anziano oggi’, il 90% delle persone ’mature’ si trovano in condizioni discrete pur convivendo con qualche disagio. Per l’Italia il 12,6% dei nonni, dichiara di avere ’qualche problema’ pur rimanendo autosufficiente. Questa categoria rappresenta solo il 5,6% in Francia, il 6% in Germania, il 10,2% in Gran Bretagna e il 10,7% in Spagna. Differenze sostanziali anche per quanto riguarda la condizione economica. Le famiglie anziane con un reddito superiore ai 1.000 euro passano dal 24,3% in Spagna fino al 90,6% in Francia. In Italia, la percentuale si attesta al 42,8%, in Gran Bretagna al 49,2% e in Germania al 78,5%. [DK]
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