Il Consiglio dei Ministri, nella riunione straordinaria del 29 ottobre scorso, ha approvato il disegno di legge per la ratifica del Trattato che adotta una Costituzione per l?Europa, firmato a Roma in storica ed ideale continuità con il Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea e dell?Euratom del 25 marzo 1957.
Il disegno di legge, acquisita l?autorizzazione del Presidente della Repubblica, verrà immediatamente presentato al Parlamento per la ratifica ai sensi dell?articolo 80 della Costituzione. Tale ratifica consentirà all?Italia di assolvere gli impegni assunti a seguito del negoziato che si è svolto fra il febbraio 2002 e il giugno 2004 nell?ambito della Convenzione europea e della Conferenza intergovernativa.
Sul sito della Firma del Trattato, realizzato dalla Redazione di governo.it in collaborazione con l’Ufficio Coordinamento dell’Attività Economica del Dipartimento Affari Economici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, potete trovare, tra l’altro, anche il testo della Costituzione Europea articolo per articolo.
IL COMUNICATO STAMPA:
il Consiglio dei Ministri si è riunito il 29 ottobre, alle ore 18,20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.
Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.
Il Consiglio dei Ministri, appositamente convocato in via straordinaria, ha approvato il disegno di legge per la ratifica del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa, firmato questa mattina a Roma in storica ed ideale continuità con il Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea e dell’Euratom del 25 marzo 1957.
Il disegno di legge, acquisita l’autorizzazione del Presidente della Repubblica, verrà immediatamente presentato al Parlamento per la ratifica ai sensi dell’articolo 80 della Costituzione; tale ratifica consentirà all’Italia di assolvere gli impegni assunti a seguito del negoziato che si è svolto fra il febbraio 2002 e il giugno 2004 nell’ambito della Convenzione europea e della Conferenza intergovernativa. L’approvazione del disegno di legge da parte di tutti i Parlamenti nazionali degli Stati membri renderà effettivo il nuovo assetto istituzionale e normativo dell’Unione europea ampliata e consentirà sul piano politico, sociale ed economico di rafforzare il ruolo di un’Europa autorevole e democratica capace di rappresentare i suoi valori ed il suo ruolo su scala mondiale.
Il Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa abroga e sostituisce il Trattato di Roma istitutivo della CEE (1957) ed il Trattato di Maastricht istitutivo dell’Unione europea (1992), nonchè tutti i Trattati comunitari modificativi, ma pur innovando profondamente il significato dell’Unione costituisce un continuum ordinamentale con i precedenti, portandone a compimento le premesse e sviluppandone al massimo le potenzialità .
Il Trattato costituzionale contiene disposizioni che definiscono i valori (dignità umana, libertà , democrazia, Stato di diritto, rispetto delle minoranze), gli obiettivi (taluni acquisiti, altri nuovi come un elevato livello di occupazione, progresso scientifico, lotta contro la povertà e le discriminazioni, protezione sociale) e le libertà fondamentali dell’Unione (con un particolare rilievo del principio della non discriminazione), nonchè disposizioni che definiscono i diritti fondamentali e la cittadinanza nell’Unione (viene “costituzionalizzato” il Trattato di Nizza del 2000 e rafforzati pertanto i meccanismi di tutela dei diritti fondamentali; di grande importanza è a questo proposito la previsione dell’adesione dell’Unione alla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo del 1950) e che codificano le competenze dell’Unione ed i rapporti con le competenze dei Paesi membri; la definizione della fisionomia delle istituzioni europee (Parlamento, Consiglio europeo, Presidente del Consiglio europeo, Consiglio dei Ministri, Commissione, Presidente della Commissione, Ministro degli Affari esteri dell’Unione -una delle innovazioni di maggior rilievo introdotte dal Trattato- Corte di Giustizia), nonchè le altre istituzioni (Banca centrale europea, Corte dei conti) e gli organi consultivi; la definizione delle politiche dell’Unione ed i settori di intervento sia diretto che in cooperazione (civile, penale, di polizia) con le Autorità degli Stati membri; infine norme per il funzionamento dell’Unione e disposizioni finanziarie.
La grande importanza del Trattato risiede nell’aver messo in comune le eredità culturali, religiose, umanistiche dell’Europa che hanno consentito la nascita e crescita dei diritti inviolabili ed inalienabili della persona e dello Stato di diritto e nell’aver statuito che l’obiettivo primario dei Paesi che compongono l’Unione è avanzare sulla strada della libertà e del progresso, aiutando i più deboli e bisognosi, promuovendo la libertà del sapere e la diffusione della cultura della pace e della solidarietà nel mondo. La comunanza dell’obiettivo mantiene le identità nazionali in un solido destino comune ed è motivata dalla consapevolezza della responsabilità che i Paesi membri avvertono nei confronti del resto del mondo.
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