Berlusconi: Schede Cancellate durante lo spoglio

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MILANO - ''È indegno cio' che accade nei seggi elettorali dove vengono cancellate schede elettorali a nostro favore e attribuite a loro''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando a Sesto San Giovanni a un dibattito sull’unita' del centrodestra.
''Tutto cio' - ha detto ancora Berlusconi - è opera di un esercito di professionisti a danno dei nostri dilettanti che vengono fatti fessi''. ''Anche per questo - ha aggiunto - domenica dobbiamo votare per i nostri candidati, perché ci sono due Italie: una di persone perbene come noi e una di persone come loro''. ''Dobbiamo evitare di consegnare il Paese - ha concluso - a persone come loro''.

FISCO: BERLUSCONI, TROVEREMO ACCORDO
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha assicurato che nei prossimi giorni sulla politica economica e fiscale verra' trovato un accordo. ''C'è una parte dell’alleanza - ha spiegato Berlusconi - che dice che si deve cambiare la politica economica. Ne stiamo parlando e io non voglio dare alcuna anticipazionè'. Poi ha aggiunto: ''Ci sono due possibilita': la prima è di ridurre una volta per tutte le imposte, per ridare slancio all’ economia; la seconda è quella di ridurre le tasse prima per i redditi medi, poi per quelli più elevati''. Berlusconi ha assicurato che, dopo i ballottaggi di sabato e domenica, la coalizione su questo punto trovera' un accordo.

La precedente comunicazione del Presidente del Consiglio
Le elezioni europee hanno mostrato una seria difficoltà nel rapporto fra i governi e l’opinione pubblica, in gran parte spiegabili con il ciclo economico negativo da cui si sta cercando faticosamente di uscire.

Nel nostro Paese la maggioranza tiene le sue posizioni, unica in Europa tra i governi in carica da più anni, ed è premiata la stabilità , con un incoraggiamento verso una politica di riforme che punti sulla crescita dell’economia e che si affidi alla responsabilità e alla libertà dei cittadini. Sono felicemente in progresso, e me ne congratulo con loro, tutti gli alleati della coalizione di governo, mentre la lista unitaria dell’Ulivo non arriva a mettere insieme i voti dei partiti che la compongono, mostrando l’affanno della parte maggiore dell’opposizione, sempre più gravemente condizionata dalle formazioni dell’estrema sinistra oltranzista.

Del calo elettorale di Forza Italia, che si conferma peraltro di gran lunga primo partito in Italia, assumo, naturalmente, la piena responsabilità . E’ un voto dovuto in gran parte agli effetti distorcenti della cosiddetta “par condicio” a favore delle tante liste improvvisate (che hanno goduto, uniche in Italia, di uno spazio televisivo e radiofonico pari a quello dei grandi movimenti) ed anche all’essere stato il Capo del Governo il bersaglio di tutti gli attacchi e di tutte le aggressioni dell’opposizione e dei suoi media con un “effetto parafulmine” a vantaggio di tutti gli alleati. Non si tratta comunque di una flessione così rilevante, ma siamo di fronte a un segnale di scontento al quale occorre prestare una serena e vigile attenzione. Una leadership efficace e seria implica tenacia e sicurezza nelle proprie idee, ma anche una grande inclinazione all’ascolto, per correggere quel che non va. Forza Italia non è mai stata e mai sarà un partito tradizionale, si è assunta in pieno le sue responsabilità di governo e continuerà ad assumersele nel nuovo contesto.

Nel funzionamento e nel programma del governo vanno riviste rapidamente e con senso della misura alcune cose, che discuteremo con gli alleati, rinnovando il patto che ha convinto gli elettori a darci un mandato di cambiamento e di rinnovamento del Paese, la cui prima scadenza sono le elezioni politiche del 2006.

Occorre un nuovo slancio. Un nuovo slancio riformatore, nella piena applicazione del programma di libertà nell’economia, di federalismo solidale, di rilancio dello sviluppo nell’interesse dell’Italia produttiva, in particolare del nostro Mezzogiorno, e dei ceti professionali e imprenditoriali che possono garantire un incremento e una migliore redistribuzione della ricchezza. Occorre tenere ben ferma una politica estera e di sicurezza che ha prodotto eccellenti risultati nella lotta contro il crimine e il terrorismo internazionale e interno, cercando di realizzare una svolta antiburocratica nella nuova Europa allargata. Sta all’opposizione - particolarmente in questo campo - decidere se intenda far parte di questo sforzo nazionale, nella sua funzione distinta di controllo e di critica della linea del governo, o invece arroccarsi in una contrapposizione distruttiva che finirebbe per premiare le frange estreme e per danneggiare il Paese.

Noi faremo la nostra parte di partito di maggioranza relativa, con appassionata ostinazione, per cambiare l’Italia e migliorarla. E ascolteremo con attenzione ogni segnale di malessere per correggere quel che va corretto, ma nella piena aderenza al mandato sovrano di quella maggioranza politica che ha scelto il governo delle libertà e della stabilità per una grande missione di riforme e di cambiamento. 14 Giugno 2004