ROMA - Si sono aperti alle 8 i seggi per consentire il voto sui due referendum abrogativi che riguardano rispettivamente l’estensione dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori e la servitu' coattiva di elettrodotto. I referendum chiamano alle urne, complessivamente, quasi 50 milioni di elettori: per la prima volta, infatti, gli italiani residenti all’estero hanno potuto votare presso le ambasciate dei Paesi di residenza. Gli elettori potranno votare fino alle 22 di questa sera e dalle 7 alle 15 di domani. Lo scrutinio comincera' alle 15 di lunedi' 16 giugno, subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, dando la precedenza temporale allo spoglio delle schede del referendum n. 1.
COME SI VOTA - l’elettore dovra' tracciare sulla scheda con la matita un segno sulla risposta da lui prescelta ('si' o 'no') o, comunque, nel rettangolo che la contiene. Il referendum è solo abrogativo, puo' cioè cancellare o conservare norme di legge esistenti.
ITALIANI ALl’ESTERO - Per la prima volta gli elettori italiani residenti all’estero hanno votato per corrispondenza, grazie ad una legge approvata nel dicembre 2001. Le urne nel mondo sono state aperte dal 5 al 12 giugno. Vi sono stati chiamati 2.305.128 italiani all’estero iscritti all’Aire, l’anagrafe italiana dei residenti all’estero. Le prime schede elettorali con il voto degli italiani all’estero sono giunte ieri mattina all’aeroporto di Fiumicino con due voli provenienti dall’Arabia Saudita e da Singapore. I primi dati, affluiti dai vari Paesi, parlano di percentuali su un livello medio del 20-30, con punte fino al 70%. Il ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, si è detto soddisfatto del risultato e ha sottolineato ''l’appuntamento storico'' al quale molti degli italiani all’estero,''con il loro grande attaccamento al Paesè', non hanno voluto mancare.
OLTRE 49 MLN GLI ELETTORI - I referendum interessano, in Italia, più di 47 milioni e 200 mila elettori, per complessive 60.500 sezioni elettorali. Gli elettori residenti all’estero che votano per posta sono invece più di due milioni e trecentomila. Pertanto il numero totale di elettori è di oltre 49 milioni e 500 mila. Le consultazioni referendarie saranno valide se partecipera' alla votazione la meta' più uno degli aventi diritto.
TESSERE ELETTORALI - Nel 2000 il certificato è stato sostituito dalla tessera elettorale personale a carattere permanente. Pertanto, in occasione dei referendum, non arrivera' a casa alcun certificato agli elettori residenti in Italia. Per votare, ogni elettore dovra' recarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di identificazione. Chi avesse smarrito la tessera potra' richiederne un duplicato all’ufficio elettorale del comune nelle cui liste risulta iscritto.
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