Stato d'emergenza nazionale in Italia per fronteggiare un possibile afflusso di profughi dall’area di guerra. Silvio Berlusconi ha firmato un decreto preparato dalla Protezione civile, dopo che il Consiglio dei ministri aveva deciso di accogliere - con il solo voto contrario della Lega - le direttive dell’Unione europea.
Ai profughi che eventualmente arriveranno dall’Iraq sarà accordato un permesso temporaneo di un anno, facendo un'eccezione alla legge sull’immigrazione, la Bossi-Fini. Lo stato d'emergenza serve proprio a questo. Ad allertare le strutture necessarie e le unità che devono vigilare sulle coste e ai confini dell’Italia.
Va anche precisato che i costi dell’accoglienza dei profughi saranno equamente divisi fra tutti i paesi europei interessati al loro arrivo. Ma certo l’Italia si trova in una posizione strategica, in Europa e nel Mediterraneo.
E molti iracheni di etnia curda sono arrivati in passato nel nostro paese. Uno stato d'emergenza fu già proclamato il 20 marzo scorso, anche allora in previsione di un eccezionale afflusso di profughi, si parlava di navi cariche di profughi nel canale di Suez. E lo stato d'emergenza restò in vigore fino alla fine dell’anno.
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