Fazio promuove il Dpef «Bene il Patto per l’Italia»

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ROMA - Dopo la bocciatura della Corte dei Conti, arriva una promozione per il Dpef. Il Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio approva il documento di politica finanziaria dell’esecutivo. Ma anche lui sprona il governo ad accelerare sulla strada delle riforme e a definire meglio l’entità della manovra. Fazio, ascoltato oggi dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha giudicato gli obiettivi del Dpef "compatibili con le capacità di lavoro e di risparmio di cui il Paese dispone". Promozione, pur se con riserva, anche per il tasso programmato d'inflazione indicato nel Dpef, quello su cui verranno discussi i contratti di lavoro, che Fazio considera "difficile da raggiungere ma non lontano dalla nostra portata".
Dunque obiettivi tutti conseguibili per Fazio, ma solo ad alcune condizioni. "Fondamentali - spiega il Governatore - saranno la riforma fiscale e le azioni previste nel Patto per l’Italia, in particolare per il mercato del lavoro". Poi c’è la riforma delle pensioni ("innalzare l’età pensionabile"), il contenimento della spesa sanitaria, magari attraverso la rivisitazione delle mutue, che Fazio definisce "un'opportunità ". Ma anche "la realizzazione nella seconda parte dell’anno di un programma di infrastrutture per un ammontare di 5 miliardi di euro".
Bene anche l’abbattimento progressivo del carico fiscale, come indicato dal governo nel Dpef, ha spiegato Fazio, ma solo se verranno contenute le spese. Se si vuole davvero raggiungere un incremento del Pil pari al 3% a partire dall’anno prossimo (come indicato nel Dpef ndr), ha detto Fazio, potranno essere necessari "nel corso del tempo interventi più decisi di contenimento della spesa e del carico fiscale".
Disco verde dal numero uno di via Nazionale anche a Infrastrutture spa e Patrimonio spa, le due società create dal governo per finanziare le grandi opere pubbliche e per valorizzare il patrimonio dello stato. Giudizio positivo anche sulle cartolarizzazioni, che devono però servire a ridurre il disavanzo. Ciò che più preme a Fazio è infatti il risanamento delle finanze pubbliche. Un risanamento che va portato in porto tanto che il Governatore esclude a priori qualsiasi allentamento del Patto di stabilità . Il rispetto del patto, ha detto, "deve essere affidato a provvedimenti strutturali, l’effetto annuncio di stabilità supera di gran lunga l’effetto di breve periodo del rilancio affidato a misure di carattere temporaneo".
Infine le Borse e gli scandali finanziari, in una giornata che è stata da brivido sui mercati. Il Governatore ha ricordato come "la normativa e la prassi per la redazione dei bilanci sono in Italia stringenti, in particolare per gli enti creditizi sottoposti al controllo della Vigilanza e, più in generale, per le società quotate assoggettate alla supervisione degli organismi di controllo dei mercati".