Se la risposta dell'Australia al coronavirus sarà la stessa dell'influenza dell'anno scorso, dato che la mortalità in Western Australia è stata 11,72 volte più che in Italia, considerato che ad oggi ci sono stati 2503 morti in Italia per il coronavirus, in Australia potrebbero essercene approssimativamente 30.000 (cioè arrotondando 2500 x 12), quindi il Governo australiano si deve svegliare e reagire subito! E non aspettare che il disastro avanzi come per i gl’incendi di quest’anno. È necessario chiudere subito le scuole e tutti i luoghi di lavoro pubblici e farli lavorare usando internet, fare il test a tutti quelli che viaggiano quando arrivano e partono in aeroporto e in posti di blocco sulle strade interstatali ed extraurbane e nelle stazioni ferroviarie. Bisogna imporre alla gente l’uso della mascherina, che dovrebbe essere spedita dal Governo a casa di tutti i cittadini al più presto, e imporre l’isolamento a tutti, eccettuando i casi speciali. E l’Esercito dovrebbe prepararsi per la costruzione di eventuali ospedali da campo da installare dove eventualmente la situazione vada fuori controllo per gl’ospedali e a dare manforte per i posti di blocco e altri servizi. I risultati di una prevenzione di questo tipo potrebbero portare al contenimento totale e ridurre al minimo i casi e tutto ciò è ancora possibile perché non siamo ancora entrati nella fase invernale ma se i politici continuano a pensare all’economia invece che alla vita dei cittadini, è ovvio che questo invisibile nemico si espanderà in modo esponenziale in modo molto rapido, esattamente come è accaduto in altri Paesi! L’economia crollerà comunque ma si aggiusterà da sola quando il pericolo sarà passato. E dopo il periodo di quarantena per tutti, basterà continuare a fare il test nei porti e negli aeroporti a chi entra nel Paese. Per vincere questa battaglia c’è bisogno di politici si comportino da leoni, non da cammelli.
Matteo Cornelius Sullivan
Ultimi Articoli
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio
Fausto Lama — “Giovani Bukowski” racconta una generazione tra eccesso e consapevolezza
Rosa Teruzzi premiata al Ceresio in Giallo 2026: una vita tra cronaca nera e detective “fuori dagli schemi”
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale