PARMA - 'Dopo lo sciopero del 16 aprile riapriremo il tavolo del dialogo'. Lo ha detto Berlusconi parlando alla Confindustria a Parma, dove ha rivolto un appello alle parti sociali: ai sindacati diciamo tornate al tavolo del negoziato'. Il premier, dopo aver definito 'incomprensibile lo sciopero del 16 aprile, ha aggiunto: non ci faremo impantanare nel tirare a campare..., non saremo mai un governo a responsabilita' limitata e non abbiamo perso tempo: abbiamo superato egregiamente il tagliando'.
'Non stiamo puntando l’indice contro Cofferati e la Cgil. Stiamo tendendo la mano al sindacato perché torni al tavolo'. Cosi' il presidente della Confindustria, Antonio D'Amato, nel suo intervento a conclusione del convegno di Parma.
'Nulla di nuovo' rispondono i sindacati al premier e al leader di Confindustria, che dal palco di Parma rilanciano un tavolo di dialogo su lavoro e art.18. Per Cofferati non c'è nulla di nuovo, anzi la sostanza è peggiorata con la decisione del governo di chiedere la fiducia sul testo che sospende lo statuto dei lavoratori per le aziende che emergono. Anche per Pezzotta non c'è nessun segnale confortante. Angeletti, della Uil, replica a Berlusconi affermando che lo sciopero di martedi' è per fare le riforme, non per bloccarle, e poi definisce la modifica dell’ art.18 'una presunta riforma sciocca e inutilè.
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