Roma: In questi giorni si sente parlare sempre di questo patto con gli italiani, come se i dissidi con Fini e i Finiani impediscano a questa maggioranza di realizzare questo famoso patto con gli italiani, nonostante da parte dei Finiani ci sia stata la disponibilità a rispettare gli impegni presi con il corpo elettorale.
All’Auditorium della Conciliazione di Roma nel febbraio 2008 Berlusconi presenta così il patto con gli italiani:”Sette missioni per rilanciare l’Italia.Altro che le 280 presentate e mai realizzate dal governo Prodi”, afferma il Cavaliere, ”Vi ricordo che nel 2001 il nostro programma fu sintetizzato nel contratto con gli italiani, che noi abbiamo rispettato per l’85 per cento”. E presenta il nuovo patto elettorale nei confronti degli italiani:”Un impegno morale che assumiamo nei confronti degli italiani», che però non devono aspettarsi miracoli. Sette missioni, dunque: la prima è rilanciare lo sviluppo; la seconda è sostenere la famiglia, la terza punta a maggiore sicurezza e giustizia, la quarta è relativa ai servizi ai cittadini, la quinta è dedicata al Sud, la sesta al federalismo e la settima a un piano straordinario di finanza pubblica. Ma la nostra prima promessa è che non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani e che abbasseremo la pressione fiscale sotto il 40% del Pil.
Alla fine della campagna elettorale farò ancora il contratto con gli italiani, inserendovi le cose principali del programma.è come l’altra volta - ha aggiunto - adesso depositiamo il programma che indica le nostre volontà e per quanto riguarda le cose principali alla fine della campagna elettorale farò il contratto come l’altra volta. I disegni di legge sono già pronti: quelli sull’Ici, sulla detassazione degli straordinari e su tutti gli altri argomenti previsti nel programma”.
Presentando il programma Berlusconi ribadisce” di avere consapevolezza della situazione difficile, italiana e internazionale. Speriamo- aggiunge - che non peggiori sotto l’influsso dell’economia americana. Appena avremo responsabilità di governo vedremo qual è lo stato conti pubblici, anche perché si è parlato di un tesoretto che non esiste. Le prime misure da prendere, già al primo Consiglio dei ministri, sono l’abolizione immediata dell’Ici sulla prima casa, premi e incentivi legati agli incrementi della produttività, una graduale detassazione delle tredicesime e degli straordinari. E poi, una novità importante, secondo il Cavaliere, sarà il versamento dell’Iva posticipato al reale incasso della fattura e i rimborsi da 60 a 90 giorni”. Berlusconi parla anche di abbattere pastoie fiscali e burocratiche di ogni tipo, per far diminuire le tasse a livello locale .
Energia- Per quanto riguarda il nodo-energia il Cavaliere afferma:”Penso che non ci sia alternativa se non andare in maniera decisa e immediata nella direzione di nuove fonti energetiche nucleari per l’Italia dopo la sciagurata decisione degli anni ’70 di dire no alla produzione di energia nucleare con il referendum”.
Clandestini- "aumenteremo il numero dei Centri di permanenza temporanea per l’identificazione e l’espulsione degli extracomunitari clandestini... il centrodestra darà più risorse e mezzi alla polizia per far ritornare le città quelle che ora non sono più dopo che la sinistra ha spalancato le porte ai clandestini extracomunitari”.
Giustizia- "Ci deve essere l’eslcusione degli sconti di pena per chi è recidivo e chi ha commesso reati di particolare allarme sociale. E poi inaspriremo le pene per i reati contro le donne e i minori”.
Casa- Berlusconi si impegna per varare”un grande piano di edilizia per i giovani e per il 13% delle famiglie non proprietarie di case. Si tratta, aggiunge, di un impegno primario che assumiamo”.
Giovani - " Il Pdl prevede un periodo di no tax assoluto per giovani che iniziano nuove attività imprenditoriali. La misura, già prevista nel precedente programma elettorale, sarà affiancata da altre come quella che prevede un bonus di locazione per le giovani coppie per creare le condizioni affinché mettano su famiglia il più presto possibile”.
Scuola - - Berlusconi, parlando della scuola rilancia le tre i: inglese, Internet e impresa. L’ex premier sottolinea che questo è un obiettivo importante.
L’infrastrutture – Per quanto riguarda lo sviluppo dell’economia italiana il Cavaliere prevede "Il rilancio e il rifinanziamento della legge obiettivo e delle grandi opere con priorità alle Pedemontane Lombarda e Veneta, al Ponte sullo Stretto di Messina e all’alta velocità ferroviaria e il coinvolgimento delle piccole e medie imprese di costruzione nella realizzazione delle grandi opere. Con la riapertura di tutti i cantieri accantonati durante il governo di centrosinistra, ha aggiunto Berlusconi, possono immediatamente prodursi 300-350mila posti di lavoro. Nelle 12 pagine di programma elettorale è previsto anche il rilancio del trasporto aereo con la valorizzazione e lo sviluppo degli hub di Malpensa e Fiumicino e la partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione oltre a incentivi all’uso delle fonti rinnovabili. Che rimangono perché sono belle”.
Sud - "Abbiamo previsto- dice il Cavaliere - un piano straordinario per il potenziamento delle infrastrutture, la creazione di porti franchi, una legge obiettivo per i beni culturali. A questo si aggiunge il contrasto particolarissimo contro la criminalità organizzata, con un piano sicurezza per la legalità”.
Per quanto riguarda il ruolo dei parlamentari, sempre in quell’occasione di presentazione del Berlusconi -pensiero, viene fuori una teoria molto interessante :” In Parlamento chi lavora sono trenta persone, tutte le altre devono essere lì presenti, leali, dalle nove della mattina alle nove di sera. Se ce ne sono troppi bravi, fanno a pugni perché su un argomento vogliono parlare in tre, quattro o cinque: quindi è molto meglio averne uno e la sua riserva e basta”.
Bene ...questo è il patto elettorale con gli italiani, il patto dichiarato agli italiani dove si può discutere sui vari punti, e vedere se queste intenzioni di programma sono state realizzate o stanno per realizzarsi, si può discutere e vedere punto per punto. La sicurezza ad esempio, denota una mancanza di mezzi, uomini, e politiche, nonostante gli ottimi risultati delle forze dell’ordine, oggi si può pure morire, come è capitato davanti a migliaia di persone, state sicuri che nessuno verrà a darvi una mano, e quando si arriva a questo, la politica adottata è totalmente sbagliata. Ma torniamo al patto elettorale ora tutti sanno che i finiani, anche se sanno benissimo quello che è stato fatto e quello che non è stato fatto e nonostante gli attacchi ingiustificati a Gianfranco Fini appoggeranno
il programma. Allora dove sorge il problema, per cui abbiamo assistito a tutta questa serie di proposte e passaggi?Il problema sorge sul patto Berlusconi Lega Nord mai dichiarato al corpo elettorale e su questo patto che Berlusconi può avere problemi con i Finiani, su questo patto evidente, mai dichiarato e presente come un macigno .
Ma vediamo alcuni aspetti di questo patto
1 La delegittimazione delle istituzioni
Non è mai stato detto in campagna elettorale che le istituzioni andavano delegittimate, e il Primo che ha avuto l’onere e l’onore di farlo è stato il nostro Premier, basta vedere le dichiarazioni fatte sulla nostra Carta Costituzionale e sul Presidente della Repubblica, quel sappiamo da che parte viene Napolitano .Poi il caro alleato del Premier Umberto Bossi, ci ha messo del suo con la latitanza degli esponenti leghisti a tutto ciò che rappresentava e rappresenta l’unità del paese. Questo non è un punto marginale o folkloristico, chi ha un ruolo istituzionale rappresenta tutti gli italiani, non rappresenta una parte sull’altra, i Finiani queste cose le sanno avendo una cultura politica, non improvvisata e non dell’ultima ora.
2 La frantumazione del territorio
Che l’Italia sia un paese diviso non è una novità, ma che dalla divisione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B, per usare una metafora calcistica, amata dal nostro Premier si passasse a tutte le categorie è un altra cosa.
Il Sud non solo non è stato mai considerato ma è usato continuamente, come luogo per scaricare tutto il peggio che si possa immaginare, il Premier quando parla di Sud considera solo ed esclusivamente le tre grandi città che gli servono come passerella elettorale, e per alcuni Ministri di questo Governo è un vanto dichiarare che non si va oltre Roma. Tra l’altro in questo gioco di squadra tra Berlusconi e Bossi appena Berlusconi ha detto l’elenco dei punti per il rinnovo della azione di Governo alla parola Sud subito Bossi ha detto niente soldi al Sud, Fini vuole dare i soldi al Sud, ma Tremonti che è bravo non li darà, queste barzellette fanno parte del patto elettorale o no?
Le offese continue rivolte ai cittadini che risiedono nelle Regioni meridionali fa parte del patto elettorale o no?
Dovrebbe rispondere il Presidente del Consiglio di quale patto con gli elettori ?
E i giudici padani cosa sono ?
Gli insegnanti padani ?
I metrò padani?
La Padania libera che cosa è questa barzeletta?
La razza padana da dove esce ?
Fini ha avuto un merito, quello di avere inniettato un virus, e di questo ha paura il Premier.
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