Già, quando la matematica è un opinione? E non mi riferisco a Donald Trump che ieri ha detto che nel conteggio dei voti ci sono stati dei brogli, e la prima cosa che pensi è: bene allora è così che hai vinto la volta scorsa? No, perché lui, che non ha fatto altro che dire per tutta la campagna elettorale ai suoi elettori di non votare per posta, ora si stupisce che quasi tutti i voti postali siano del partito democratico; pensava che gl’elettori postali democratici gl’avrebbero fatto uno scherzo e avrebbero votato per lui? Dovremmo chiederlo agl’italiani, perché lo sanno tutti come vanno le cose lì, partendo dal 1946 quando alla fine del referendum istituzionale il quotidiano Italia Nuova titolava: "Ventuno milioni di votanti danno 23 milioni e mezzo di voti" e probabilmente quei 2 milioni e mezzo di elettori extra sono gli stessi che fanno andare le cose così bene da quando è nata la repubblica italiana. Ma passiamo alle cose intelligenti, come le batterie da 1.5 V Energizer Max che ho comprato recentemente… arrivo a casa e non entrano nel telecomando e allora il giorno dopo ne compro delle altre, di una marca differente. Alt! mi ero dimenticato che oggi si fa tutto in un’altra repubblica, quella popolare e cinese e difatti quello che accade li è che la stessa fabbrica produce un prodotto e poi ci scrive il marchio delle varie ditte che poi pretendono di farti il lavaggio del cervello con la pubblicità e convincerti che il loro prodotto è migliore, infatti anche le nuove pile "Chevron" che è la stessa marca di quelle vecchie che ho nel telecomando, sono più lunghe di ½mm e quindi non servono ad altro che a inquinare, come le loro miliardi di sorelline; pezzi che finiranno buttati. Ma chi è l’ingegnere furbone che le ha prodotte? Ha forse avuto la stessa educazione famigliare di certi bambini di una scuola a Perth le cui mamme, quasi tutte: 76 su 78, sono costantemente al telefono che guardano internet mentre aspettano i figli davanti alla scuola e due di queste, alla domanda di un figlio più piccolo che aspetta con loro l’uscita da scuola di quello più grande, alla domanda del bambinetto "mamma ma…?" si beccano come risposta la tipica frase "non vedi che sono al telefono!" Ma si, ma si, lo vediamo che sei impegnata a svuotarti quel poco di cervello che ti è rimasto e intanto l’attività fisica dei bambini australiani delle nuove generazioni è calata dell’80%. Ma queste mamme sono probabilmente le stesse che adoperano le casse automatiche al supermercato, nonostante si sappia che 18.000 posizioni lavorative andranno perse grazie all’introduzione delle stesse; usandole tolgono opportunità di lavoro alla generazione dei loro figli stessi. Intanto i clienti del "Crown Perth Snax", al casinò di Burswood-Perth, uno snack bar, non dicono niente quando sono alla cassa per pagare, una cassa che non ha lo schermo che mostra il totale al cliente e un cassiere che non ti da la ricevuta; già infatti, quando ero lì l’ultima volta e dovevo pagare, mi chiedono $18, e chiedo: "ma 7 + 7 non fa più 14?" e mi rispondono che quello è il menù per chi ha la membership card… Cioè questi furboni con un’enorme insegna della Heineken, non è che quando sei alla cassa ti chiedono se sei un "membro" tesserato e in quel caso ti fanno lo sconto come suggerisce la logica e come dovrebbe imporre la legge… Sarà un po’ come il "legal stealing" (rubare legale)? cioè come le operazioni dei ladri in guanti bianchi che prima chiedono alla gente comunque tanti danaroni da investire in progetti per aiutare il Terzo mondo, poi con dei giri complicati, spostano saltellando la sede della loro società in una serie di Paesi e gl’investitori si ritrovano con un pezzo di carta del peso di un foglietto di carta igienica ma per il sistema giudiziari australiano va tutto bene, perché sulla carta è tutto legale. Carta igienica? E la proporzioni di questa generosità a fondo perso, sono intuibili da un altro dato non connesso con quanto sopra, che indica che "nel 2018 gl’australiani hanno donato $90 milioni al fondo per l'educazione globale Rihanna" ("Millionare hot seat", 29/02/2020, Channel 9, Perth). È ipotizzabile che questi esperti del mondo della giustizia devono siano degli amici degli australiani del Sud Australia che hanno pensato che andava bene dare il 40% di sconto della pena "se ti dichiari colpevole entro 4 settimane dall’inizio del processo" (ABC News, 20/10/2020, h.12.50), infatti ora, dopo che di questo sconto ha usufruito un pedofilo che ha abusato di un bambino di 10 anni, in quello Stato sono arrivati a dover fare un referendum che ridurrà dal 40% lo sconto della pena al 25%. E se pensate anche al fatto che "l’89% dei casi di crimine nel NSW risultano in una condanna, mentre il 60% dei casi di pedofilia risultano in una condanna" (ABC National News, 21/08/2019 h.17.35), o che "Polizia Federale Australiana ha confiscato 22 tonnellate di droga, il 3%", cioè se quello è il 3%, sono 733 tonnellate in tre anni e quindi 244 tonnellate all’anno in totale, comprendete bene il turbamento degli australiani con gl’occhi aperti, cioè quelli che non si drogano o videotizzano. Ma la lista è lunga e apparentemente irrefrenabile ma quando vi dicono che la matematica è un opinione, quello che conta è che non vi stupiate se il vostro consulente o il vostro politico di riferimento è una gazzella.
Matteo Cornelius Sullivan
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