Roma: Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha incontrato a Palazzo Chigi, il Presidente Nicolas Sarkozy e il Primo Ministro Josè Luis Zapatero.
A termine dell’incontro si è svolta la conferenza stampa congiunta, presso l’auditorium Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra.
Dichiarazione di Roma per l’Unione per il Mediterraneo di Francia, Italia e Spagna
Convinti che il Mediterraneo, culla di cultura e civiltà , debba riprendere il proprio ruolo di regione di pace, prosperità e tolleranza, il Presidente della Repubblica francese, il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano e il Presidente del Governo spagnolo si sono riuniti a Roma il 20 dicembre 2007 per riflettere insieme sulle linee guida del progetto di Unione per il Mediterraneo. L’Unione per il Mediterraneo si propone di riunire l’Europa e l’Africa intorno ai paesi rivieraschi del Mediterraneo, nonchè ad istituire un partenariato alla pari tra i paesi del bacino mediterraneo.
Il valore aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo consisterà innanzitutto nell’impulso politico che saprà imprimere alla cooperazione mediterranea e alla mobilitazione delle società civili, delle imprese, degli enti locali, delle associazioni e delle ONG.
L’Unione per il Mediterraneo desidera essere il cuore e il motore della cooperazione nel Mediterraneo e per il Mediterraneo. Essa mira a rendere più chiare e visibili le azioni sviluppate dalle diverse istituzioni in favore del Mediterraneo. L’Unione sarà fondata sul principio della cooperazione e non su quello dell’integrazione.
A tal fine è stato convenuto di invitare i capi di Stato e di Governo dei paesi rivieraschi del Mediterraneo a riunirsi con i paesi dell’Unione Europea il 14 luglio a Parigi al fine di definire la loro visione comune. Questo vertice sarà preceduto da una riunione dei paesi rivieraschi il 13 luglio.
Esso definirà i principi e l’organizzazione dell’Unione per il Mediterraneo con l’obiettivo di attuare un approccio basato su progetti concreti e sul riconoscimento di una parte di destino comune tra tutti i paesi rivieraschi e l’Unione Europea.
Nei prossimi mesi e fino al vertice, Francia, Spagna ed Italia avvieranno i lavori preparatori in stretta consultazione con i paesi chiamati a parteciparvi, allo scopo di individuare gli ambiti di cooperazione prioritari, i progetti più adeguati, lo studio di fattibilità e le fonti di finanziamento, nonchè di prevedere la lista degli attori disponibili ad impegnarsi in ciascuno dei progetti concreti.
L’Unione non intende sostituirsi alle procedure di cooperazione e di dialogo in cui già sono associati i paesi del Mediterraneo, bensì a completarli, imprimendo loro un ulteriore slancio in uno spirito di complementarietà e di cooperazione con tutte le istituzioni esistenti.
Il Processo di Barcellona e la politica europea di vicinato manterranno quindi la loro centralità in seno al partenariato tra l’Unione Europea ed i partner del Mediterraneo. L’Unione non interferirà nè col processo di stabilizzazione e di associazione dei paesi interessati, nè con il negoziato in corso tra l’Unione Europea e la Croazia da una parte, e tra l’Unione Europea e la Turchia dall’altra.
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