Europa, comunismo, Monarchia e Papa-Re

La politica potrebbe puzzare meno di un porcile solo con il ritorno alla Monarchia

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Mentre noi cittadini siamo intenti a girare come delle trottole impazzite per tentare di non sprofondare nell’infinito letame, unico prodotto sicuro e degno di una certa classe politica, dobbiamo anche ascoltare dei comunisti come Fausto Bertinotti che parlano di “ridistribuzione della ricchezza”. Eccolo l’animo del comunista, lo stesso animo che con truffe, furti e omicidi ha creato rossi imperi, l’animo dell’esproprio proletario; Sì, proprio quegli espropri che quasi mai erano attuati da veri proletari. Ecco il comunista che si mette ancora in bocca una sporca ideologia che ha messo a morte milioni di persone e che ha ridotto le popolazioni che malauguratamente hanno dominato, a dei poveracci.

Settant’anni di comunismo non sono bastati a far capire ai caproni di che cosa si trattava! E se fosse stato il nazismo a durare settanta anni? Ma se la proprietà è un furto, come dicono questi “comunisti”, come mai loro sono dei supercapitalisti? Ipocriti! Gente che vuole ancora trattare il popolo come porci, gettando ancora le ghiande della menzogna ideologica.

Ma il popolo gliela darà una volta per tutte la loro “lotta di classe”! Una lotta tra i cittadini e la classe politica! Coi forconi li andranno a prendere! Non è possibile sentire tali immense cretinate da persone che dovrebbero “rappresentare” il popolo, gli elettori, i cittadini! Gente che accumula milioni di euro, che scorrazza in Ferrari, che veste firmatissima e che si aumenta i già iperbolici stipendi parlamentari, si permette di parlare di “ridistribuzione della ricchezza”? Bertinotti non ti mandiamo al diavolo solo perché troveresti rossi alleati! Ecco una classe politica da strapazzo che conferma solo quello che è. Intanto le “superpotenze” parlano di rinnovare i propri arsenali nucleari e la Russia si allea con la Cina! Proprio i russi che hanno sostanzialmente costituito sin dai tempi degli Zar, passando in un certo modo anche per il sovietismo, un baluardo di filtrazione, un argine verso l’est, ora si alleano alla dittatura comunista cinese; Questo è il risultato che si ottiene quando non sono sani ideali a governare il mondo ma burocrati-pezzenti, cioè dei burocrati che non agiscono per il bene della collettività , del proprio popolo e dell’umanità , perché la loro mente è troppo intenta a mettere le mani su qualche cosa da accaparrare, menti forgiate nella burocrazia dei partiti, partiti atti al bene della propria zozza organizzazione, generati dalla brama di potere, dalla brama di infilare la propria sporca mano nella torta, dal desiderio della poltrona. Gente così, con ideali sufficienti a gestire un branco di maiali, non poteva che ridurre tutto quello che governa a un porcile.

L’Europa Unita è nata grazie a persone che conoscevano ancora il significato di un ideale e il prezzo che si deve pagare per realizzare le cose giuste, forse gente che non si accorse che gli ideali sani non vivevano più il loro ciclo naturale ma che andavano avanti solo per la residua forza d’inerzia. Oggi ci ritroviamo davanti a gente che parla nuovamente in politichese, personaggi intellettualmente squallidi che rispolverano retorica e idee che hanno solo secondi fini. L’Europa doveva seguire un alto profilo ideale, invece si è trasformata in una serie di uffici per burocrati-pezzenti. L’Europa deve tornare ad essere anche ideale, l’Europa avrebbe dovuto spingersi verso il suo completamento, che concepisce la Russia come parte essenziale della sua esistenza. Invece ci troviamo ancora in balia degli americani e dei loro squallidi giochi di potere che hanno inevitabilmente, con la complicità delle talpe europee, portato a un nuovo gioco di alleanza molto pericoloso, pericolosissimo.

A casa nostra, e più in generale in tutta Europa, i tradizionalisti continuano a mostrarsi come dei molli difensori solo teorici delle tradizioni, tanto che l’unica tradizione salda sembra essere quella del mollismo. Noi monarchici dobbiamo uscire dal provincialismo nazionale e questa è una delle ragioni per cui ho sempre sostenuto l’importanza del prevalere dell’istituto Monarchia sulle questioni nazional-dinastico; noi monarchici dobbiamo tornare ad essere una compatta dimensione europea, l’Europa deve aprire una porta all’alternativa istituzionale: l’Impero! Una posizione apertamente imperiale, come è sempre stata quella del Partito della Alternativa Monarchica, non esclude e non toglie nulla a quella nazionale o locale, anzi deprovincializza gli sforzi degli uomini che sono coscienti dell’importanza di strutture che diano una dimensione unitaria all’essere umano, una dimensione che gli Imperi hanno sempre dato ma che oggi è cancellata dalla memoria collettiva. Europa Impero è un assoluto, non un assolutismo. Ma noi tradizionalisti continuiamo a logorarci in lotte intestine, così anche i tradizionalisti cattolici hanno iniziato negli ultimi anni un sistematico attacco al Risorgimento italiano, cosa lecitissima ma dove porta tutto questo revisionismo storico se non da nessuna parte? Che scopo ha? Se è solo materia intellettuale e storica va benissimo, i documenti degli archivi storici servono a questo ma se è una battaglia ideologica, dove intende sfociare negli Stati pre-unitari? Nell’assolutismo monarchico nella morte del parlamentarismo e della democrazia? Dobbiamo cancellare duecento anni di storia? Non credo proprio e chi lo dice è persona che non nasconde le sue punte di nostalgismo ma tali rimangono. Un Papa Re? Va bene, a me va bene anche un Papa Re ma non va bene che si disperdano le energie dei tradizionalisti e dei monarchici nel nulla di fatto.

Il P.d.A.M. è sempre stato aperto anche ai “papalini”, certo non li attrae forse molto ma allora, perché non fondano una organizzazione o un partito dichiaratamente pro Papa Re che si unisca alla battaglia pro tradizione, una battaglia che abbia degli obbiettivi, non solo ceffoni ideologici sferrati dagli accecati dalla rabbia. Nel Risorgimento la Massoneria ha avuto una parte più grossa di quanto pensassimo in passato? Bene e allora? Ci saranno stati massoni di sinistra come di destra, massoni buoni e massoni cattivoni ma quello era l’altro ieri, oggi è oggi! Se dobbiamo aprire gli occhi su qualche cosa facciamolo su dinamiche che aprono non solo delle porte ma anche gli occhi: le Monarchie in Europa, sono cadute a paripasso con l’avanzata ideologica del comunismo, per il semplice fatto che un Sovrano è, volente o nolente, la tradizione incarnata e generalmente rappresenta un punto di incontro per la difesa della tradizione, il Re è il difensore dalla tradizione.

Lo hanno visto i sovietici con uno Zar come Nicola II, che non era certo un uomo di ferro ma era uno Zar e questo ha dato la forza ai russi bianchi, i controrivoluzionari, di continuare a combattere fino all’estremo! I bolscevichi questa lezione l’hanno imparata bene e non è un caso se nel loro lento e subdolo espandersi abbiano prima minato le Corone. Non è un caso se nella loro strategia sia presente il continuo e assiduo martellamento dei rappresentanti della tradizione, il discredito, la beffa, lo scandalo... sono il terreno sul quale loro marciano! Prendete una cartina dell’Europa e colorate gli Stati che, prima del crollo dei regimi comunisti, erano Monarchie in blu, le Repubbliche in verde e le dittature sovietiche in rosso; è forse un caso che il verde fosse una fascia continua tra il blu e il rosso? Non entriamo nei meandri della storia ma osserviamo con la coscienza: la Monarchia resisteva stabilmente lontana dal comunismo, non per una semplice casualità ma solo perché l’espansionismo sovietico non progrediva a macchia di leopardo ma necessitava di vicinanza con i propri simili... da soli non stavano in piedi. Ecco che la verde repubblichetta scassata e senza basi legali oggi affonda la sua stella nel rosso, grazie a qualche cleptocratico che fa finta di non vedere, di non aver imparato dal passato... Le Monarchie non sono cadute per mancanza di monarchicismo dei propri popoli, non sono cadute per la straordinaria ’purezza’ degli ideali repubblicani o comunisti, sono sempre cadute per fattori esterni, per giochi di potere invisibili. Ma solo le Monarchie sono cresciute nell’esperienza plurimillenaria dell’umanità e solo le Monarchie offrono un futuro all’umanità , perché non sono esclusivamente sistemi politici, sono umane.

Matteo Cornelius Sullivan