ROMA - Un pacchetto di misure per contrastare l’immigrazione clandestina sara' presentato dalla presidenza di turno dell’Ue al prossimo consiglio di Siviglia: lo ha annunciato il primi ministro spagnolo, Josè Maria Aznar in una conferenza stampa a Roma con Silvio Berlusconi. Aznar ha precisato che si trattera' di un 'piano operativo che prevede scadenze precise e programmatè.
Politiche dell’immigrazione, diritto d'asilo e status dei rifugiati; piano d'azione comune contro l’immigrazione illegale e clandestina; controllo delle frontiere esterne in Europa; il rafforzamento della collaborazione tra i Quindici: sono questi i i 'pilastri basè del 'pacchetto globalè che il primo ministro spagnolo Josè Maria Aznar portera' all’esame dei Quindici al prossimo Consiglio europeo di Siviglia (21-22 giugno). Aznar ha detto che 'sarebbe un grave errorè non affrontare questi temi.
I 4 PUNTI BASE DI AZNAR
ROMA - Sono quattro i ''pilastri basè' del ''pacchetto globalè' per contrastare l’immigrazione clandestina che il primo ministro spagnolo Josè Maria Aznar portera' alla discussione dei Quindici al prossimo Consiglio europeo di Siviglia (21-22 giugno).
Li ha illustrati lo stesso presidente di turno della Ue in una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine di un colloquio ed una colazione di lavoro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Usando toni decisi contro i ''discorsi ipocriti'' di alcuni ed una certa ''demagogia'' generale che porta a ''non affrontare i problemi'', Aznar si è augurato che a Siviglia si discuta del tema con ''un approccio più obiettivo''. Un tema che rappresenta, ha aggiunto,''la prima e più importante questionè' del vertice.
Il primo 'pilastro' della strategia Aznar è quello relativo alle politiche dell’immigrazione, al diritto d'asilo e lo status dei rifugiati;
il secondo prevede un piano d'azione comune contro l’immigrazione illegale e clandestina;
il terzo è incentrato sul controllo delle frontiere esterne in Europa ed
il quarto è rappresentato dal rapporto per combattere l’immigrazione clandestina e dal rafforzamento della collaborazione tra i Quindici. Si tratta, ha precisato Aznar, di un ''piano operativo che prevede scadenze precise ed una programmazione totalè'.
Ma anche i rapporti di cooperazione tra i Paesi Ue con gli altri Stati e il rispetto da parte di questi Paesi terzi delle regole.
Su questo ultimo punto, in sostanza, il premier spagnolo ha voluto mettere in evidenza il fatto che se ''la Ue coopera con Paesi terzi, Paesi d'origine dell’emigrazione clandestina, l’Unione dovra' chiedere che questi si assumano la responsabilita' di prevenire l’emigrazione clandestina. Se cosi' non fosse, la Ue - ha chiarito - avra' tutto il diritto di rivedere gli Accordi di cooperazione gia' raggiunti''.
Su cio' è intervenuto anche Berlusconi precisando che gli Accordi di riammissione dei singoli clandestini li fara' direttamente la Ue e non i singoli Paesi dell’Unione.
Il premier spagnolo è stato poi molto deciso nel chiedere fermezza su questo tema osservando che sarebbe un ''errore gravissimo'' non affrontarlo o ''girarsi dall’altra partè'.
Il prezzo da pagare sarebbe infatti ''molto alto'' poichè i singoli Stati hanno ''una capacita' di accoglienza limitata''. Aznar ha definito ''discorsi ipocriti'' quelli che tendono a mettere sullo stesso piano gli ''immigrati legali e gli immigrati clandestini''.
''Queste maschere devono caderè', ha ribadito Aznar rispondendo ad una domanda, anche perché è ''assolutamente inaccettabile che gli immigrati legali debbano pagare a causa degli immigrati clandestini e delle mafie che se ne approfittano''.
Non è una ''politica comoda, ma stiamo parlando di politiche che sono necessarie per regolare i flussi'', ha concluso il presidente di turno della Ue.(ANSA). FN 05-GIU-02 17:45
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