Roma: Un impianto innovativo verrà applicato, in questi giorni, su un paziente affetto da un elevato grado di sordità (ipoacusico) presso il Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria dell’Azienda Policlinico Umberto I, diretto dal Prof. Roberto Filipo.
“L’essenza tecnologica di questo nuovo impianto protesico sta nell’offrire al paziente la possibilità di udire sia con la protesi acustica, sia con l’impianto cocleare ambedue gestiti da un unico microprocessore. Il vantaggio di questa apparecchiatura, spiega il Prof. Filipo, è che il microprocessore o computer sceglie, una volta individuato il segnale acustico (parola) il modo più idoneo per ricevere quel tipo di suono.
Per esempio, in individui ipoacusici e cioè che hanno una pessima percezione delle frequenze medio-acute, grazie a questo nuovo impianto riescono a sentire anche in presenza di rumori molto forti, come quelli ambientali (strade, stazioni, sale cinematografiche, teatri, etc)”.
Questo innovazione apre nuove scenari di cura anche per i pazienti più anziani con sordità grave legata all’età (presbiacusia).
Ultimi Articoli
Donne, approvato il Piano antiviolenza 2026-2029 in Lombardia
Caldo in Lombardia, attivato il piano regionale per anziani e lavoratori
Giovanni Allevi a Villa Arconati il 3 luglio: ritorno al pianoforte in solo
Carta d’identità cartacea, prorogata la validità a Sesto San Giovanni
Le Civiche FEST 2026, a Milano la seconda edizione dall’1 al 17 luglio
Treni a idrogeno, l’ok di Ansfisa segna una pietra miliare sulla Brescia-Iseo-Edolo
AI Act e contenuti generati dall'AI: cosa cambia dal 2 agosto per chi crea e distribuisce contenuti
Monferr’Autore Festival, arriva Paolo Migone e si amplia il programma tra giugno e luglio
Codici di Stile, Triennale Milano introduce la nuova uniform identity