San Lorenzo in Banale (TN) - Bio-Formulazione su Ladysilvia; E’ tutta colpa degli scienziati, hanno avuto soldi ed allori”¦ adesso mettano a posto, se ne hanno la capacità , sennò sono dei buffoni! - asserisce il ricercatore Alessandro Mendini mentre ci mostra una sua rilevazione, condotta in 26 anni, sull’aumento della radioattività di base. E continua:- Buttano fuori e basta, senza antidoti; ora spariscono insetti, si rompono le catene a livello catastrofico, l’agricoltura è presa di mezzo”¦ Se gli insigni scienziati sono stati capaci di “rompere l’atomo” dovrebbero essere in grado di rimettere a posto le cose anzichè limitarsi a fare schemi e proiezioni in tempi lontani per eludere il problema. Io posso affermare che siamo prossimi alla saturazione; ciò comporta la concatenazione di eventi molteplici. Lo attestano le mie rilevazioni effettuate a partire dal 15 giugno 1980 con uno strumento (con display a tre cifre e valvole tarate a 0.06) concepito per controllare l’aumento e la proliferazione di questa energia di base per la vita, conseguentemente ad un errato utilizzo dell’atomo da parte dell’uomo. Questi dati prospettano un risultato a dire poco apocalittico, considerato che non si tratta di un picco ma di una cifra minima costante le cui unità abbisognano ciascuna di ben 800 anni per rientrare nella normalità . Inoltre i danni determinati dall’aumento della radioattività di base sono irreversibili perché, giunti al punto di saturazione, il messaggio passa nel DNA causando la modificazione genetica di tutta la catena biologica.
La radioattività di base è un’energia necessaria per la vita, composta da una miriade di energie; lavora per cubatica ed è uno stabilizzatore della radioattività indotta. Ad essa sono legate molteplici funzioni vitali, tra cui il flusso linfatico nelle piante e l’attività dei microrganismi nel terreno. Un eccessivo aumento della radioattività di base, causato dall’aumento della radioattività indotta, può invece bloccare tali funzioni determinando l’arresto del flusso linfatico, il conseguente crollo dei tessuti cellulari, l’aumento della carica vitale dei patogeni fino al collasso del terreno.
In realtà , ciò che manca è il progresso della conoscenza delle leggi della Natura al quale siamo chiamati ogni volta che una grande scoperta interviene.
Chi sa calcolare la capacità di captazione dell’energia luminosa di una semplice foglia nell’arco della sua vita? La crescita di un centimetro quadrato di questa foglia così lucida e carnosa di quanti millimetri cubici è formata? E questi millimetri cubici sono frutto di quali e quanti scambi di energia di captazione? Se non si sanno fare questi calcoli, come si possono fare delle valutazioni agronomiche, produrre fertilizzanti o altre strutture molecolari a minimo impatto ambientale? Come si possono sanare o mantenere le colture senza conoscere le strutture di scambio?
Le cose si sanno o non si sanno fare, non si può improvvisare senza fare danni.
Purtroppo, solo la tangibilità degli eventi sgretolerà le torri d’avorio di quegli scienziati che non vogliono vedere e continuano a tacere la verità proteggendo scelte di potere; scelte che non considerano le conseguenze sconvolgendo in maniera irreversibile la nostra vita.
Questo argomento scottante verrà meglio compreso attraverso la seguente narrazione autobiografica del ricercatore A. Mendini.
- Come esiste la materia esiste l’antimateria, ed è così per tutte le strutture viventi e non. In questo modo Madre Natura ha concepito l’inizio e la fine di tutte le cose, solo con delle varianti di tempo, che può essere lunghissimo e cortissimo conforme il programma e il progetto. L’energia “miraidale” universale esiste e sfugge a qualsiasi legge, dato che il tempo non le compete, ma lo contempla in ogni dimensione - ho detto questo a quei dottori e professori, relatori di prestigiose università europee, che il giorno 15 settembre 1985, dalle ore 9.30 alle 16.30, mi hanno interrogato su argomenti di Biologia, Chimica, Fisica ecc. Dopo un’ora di Consiglio si è presentato uno di quei rettori dicendomi: " Tutti noi, nove del Consiglio, siamo concordi nel proporle una laurea, lei potrà decidere quella più idonea e che meglio a lei si adatta. Decida.
Sono rimasto sbalordito, non sapevo nulla di quello che stavano facendo. Credevo che quelle domande molto profonde, ed alcune maliziose, fossero solo e semplice curiosità sugli strumenti che avevo portato per effettuare rilevazioni e diagnosi; attraverso la semplicità e la spontaneità , loro avevano capito che sapevo le cose perché le avevo comprovate fisicamente; solo io avrei potuto portare avanti quei progetti dando l’opportunità di una nuova apertura scientifica.
Ho risposto: - Mi sento molto onorato della vostra proposta, ma non la posso accettare. Quello che so, lo so senza avere titoli o timbri; mi si deve accettare come sono. Se accettassi mi verrebbero messi dei paraocchi, sarei standardizzato al volere del potere ed a lungo andare diverrei cieco, sordo e chiacchierone, senza sostanza e succo; entrerei nella legge della tribù che gira attorno ad un totem.
Mi hanno guardato perplessi, con occhi vitrei e un po’ atterriti, rispondendo: " Rispettiamo e onoriamo la sua decisione, abbiamo fatto il nostro dovere e le auguriamo ogni bene. Il suo futuro sarà duro”¦ è già difficile quando si ha una laurea, ci capisca.
Ho aggiunto: - Io ho “quella cosa” che la scienza da secoli cerca; è stata data a me per darla a voi, ma solo a certe condizioni, sennò ritorna indietro. Anch’io ho fatto l’ambasciatore ed il mio dovere di messaggero; si deve capire ed intendere che le cose si sanno o non si sanno e che il sapere non è allacciato al potere; quello che la persona più semplice sa nemmeno il Re è in grado di sapere. Non si può arrivare al sapere con il potere e la violenza, qualunque essa sia. Chi adopera la forza bruta non combina nulla, può fare solo distruzione attorno; se non si capiscono certi principi semplici che esistono in Natura non si ha il vero Potere. Per restare in tema scientifico, consideriamo le colle atomiche in fisica: più forza si fa verso queste, più queste si incollano; altrettanto, fare violenza verso questo tipo di sapere significa racchiuderlo e allontanarlo sempre più. Solo la serietà , la semplicità , il cuore puro e la mente fredda possono aprire le Porte del Sapere. Occorre vivere la vita che ci è stata donata con consapevolezza e responsabilità di Gerarchia.
Trascorsi ventisei anni dal primo avvertimento del ricercatore sul futuro disastroso dell’agricoltura, oggi si continua con scelte irresponsabili. Ancora negli anni ’80 con i formulati di questo ricercatore si sarebbe potuto intervenire per riparare l’ecosistema, ma tutti si sono avvicinati soltanto con l’intento di sottrargli la formula. Ultimi, nel 2001 i finanziatori della Krovor Ricerche che avevano scelto di negargli lo stipendio pur di ottenerla. Soltanto la AXS M31 ha voluto investire sul cervello del ricercatore dove, in effetti, risiede quella formula. Dal 2002 essa produce quelle innovative formulazioni, aggiornate secondo le odierne condizioni climatico-ambientali, per le realtà agricole che intendono tutelare reddito, salute ed ambiente garantendosi il futuro.
LA REDAZIONE
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AXS M31 : bio-formulazione avanzata per l’agricoltura
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