La definizione di metodi interdisciplinari di diagnosi costituisce uno strumento validissimo per la conoscenza ed il restauro dei materiali archeologici.
Le attrezzature presenti presso la sede di Lecce (diffrattometro a raggi X, porosimetro a mercurio, l’ESEM -Environmental Scanning Electronic Microscope-) sono utilizzate in particolare per la ricerca sui materiali lapidei e sulle cave di provenienza.
Anche la formazione si sviluppa nell’ambito del Progetto Dedalo, attivata dal PASTIS (Parco Scientifico Tecnologico Ionico Salento) con finanziamento MIUR in collaborazione con IBAM. Su questa base è in corso di attivazione la Scuola Internazionale di diagnostica per l’analisi ed il restauro dei beni archeologici.
A Catania, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Nucleare del Politecnico di Misurata, si applicano metodologie di attivazione neutronica, con apparecchiatura che utilizza una sorgente di neutroni Pu-Be, per la determinazione del contenuto in AG delle monete del tesoro di Misurata in Libya; in collaborazione con l’ITABC del CNR si sono invece utilizzate apparecchiature portatili come lo spettrometro per esami di fluorescenza X.
Ultimi Articoli
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto
Milano, aperti i concorsi per progettare i nuovi quartieri di Zama-Salomone e Porto di Mare
San Siro, l'ex mercato di piazzale Selinunte diventerà uno spazio per i giovani
Fondo Studio, oltre mille richieste in poco più di due mesi: così cambiano i prestiti agli studenti
Milano, via libera al primo portale monumentale cinese in via Paolo Sarpi
Milano, M2 chiusa tra Cadorna e Centrale l’8 e 9 agosto: modifiche e alternative
Mandela Day 2026: il regista Kassim Yassin Saleh riceve il Premio Internazionale
Mandela Day – 5ª Edizione "Invictus, intervista della Dr.ssa Francesca Di Giovanni dell'AISM
Lombardia e Vietnam rafforzano la cooperazione: focus su industria, trasporti e transizione ecologica