La definizione di metodi interdisciplinari di diagnosi costituisce uno strumento validissimo per la conoscenza ed il restauro dei materiali archeologici.
Le attrezzature presenti presso la sede di Lecce (diffrattometro a raggi X, porosimetro a mercurio, l’ESEM -Environmental Scanning Electronic Microscope-) sono utilizzate in particolare per la ricerca sui materiali lapidei e sulle cave di provenienza.
Anche la formazione si sviluppa nell’ambito del Progetto Dedalo, attivata dal PASTIS (Parco Scientifico Tecnologico Ionico Salento) con finanziamento MIUR in collaborazione con IBAM. Su questa base è in corso di attivazione la Scuola Internazionale di diagnostica per l’analisi ed il restauro dei beni archeologici.
A Catania, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Nucleare del Politecnico di Misurata, si applicano metodologie di attivazione neutronica, con apparecchiatura che utilizza una sorgente di neutroni Pu-Be, per la determinazione del contenuto in AG delle monete del tesoro di Misurata in Libya; in collaborazione con l’ITABC del CNR si sono invece utilizzate apparecchiature portatili come lo spettrometro per esami di fluorescenza X.
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio