l’orbita della Stazione spaziale internazionale (ISS) sarà elevata di quattro chilometri per compensare un abbassamento dovuto al verificarsi di una tempesta magnetica e per favorire l’arrivo di una navetta da Terra. Lo ha annunciato il Centro di Controllo dei Voli Spaziali russo.
Le manovre per correggere l’orbita della ISS prevedono l’accendimento dei motori della navetta Progress M-50 per 480 secondi in modo da alzare l’orbita di quattro chilometri. l’orbita abituale della ISS oscilla tra i 400 e i 340 chilometri di altezza, ma ogni tanto deve essere comunque compensata perché, a causa della gravità terrestre e di altri fattori, perde ogni giorno tra i 100 e i 150 metri.
La intensa tormenta magnetica che ha colpito la Terra la settimana scorsa ha accelerato questa discesa, portandola a circa 300 metri al giorno negli ultimi cinque giorni, provocando un abbassamento di 7 chilometri oltre il normale.
Il recupero dell’altezza abituale è anche in funzione dell’arrivo ormai vicino del cargo Progress che verrà lanciato dalla Russia il prossimo 23 dicembre con due tonnellate e mezzo di carico a bordo tra combustibile, ossigeno, acqua, cibo, strumenti di lavoro eccetera.
Attualmente, l’equipaggio a bordo - il decimo da quando opera la stazione - è costituito dal russo Salizhan Sharipov e dall’americano Leroy Chiao.
El Mundo / LANCI
Ultimi Articoli
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani