SPAZIO, LANCIO SWIFT RINVIATO DI 24 ORE. CACCIA DI ESPLOSIONI COSMICHE

ASTRONOMIA - È stato rinviato di 24 ore il lancio del satellite Swift da Cape Canaveral, che studierà i misteriosi "flash" che provengono dalle profondità del cosmo, alla ricerca di indizi sulle origini dell’universo.

Lo riferisce in una nota l’Agenzia spaziale italiana (Asi), che ha realizzato il satellite con la Nasa e l’istituto inglese Particle, Physics and Astronomy Research Council.

"Il lancio del satellite per astronomia Swift è stato rinviato di 24 ore. La finestra di lancio si aprirà domani quando in Italia saranno le 18:09 per concludersi un'ora dopo (19:09). La diretta dell’evento è prevista a partire dalle 16.30", scrive l’Asi.

Swift -- che prende il nome in inglese del rondone, un uccello che cattura le prede al volo - decollerà da Cape Canaveral sul vettore Atlas che lo metterà in orbita intorno alla Terra.

Swift approfondirà le scoperte di un altro satellite dell’Asi, BeppoSax, che ha studiato i cosiddetti "flash", le imprevedibili esplosioni che ogni giorno avvengono nel cosmo, ritenuti possibili segnali della nascita dei Buchi Neri.

I "flash", i cosiddetti Gamma Ray Bursts (Grb) emettono più di 100 miliardi di volte l’energia emessa dal Sole in un intero anno e per questo sono le più potenti esplosioni conosciute nell’Universo.

Sono però quasi inafferrabili, perché brillano per poco tempo, da alcuni millisecondi ad alcuni minuti, per poi svanire senza riapparire mai nello stesso luogo.

SWIFT: A CACCIA DI ESPLOSIONI COSMICHE
La missione Swift è stata selezionata dalla NASA, nell’ambito del programma MIDEX (Medium-class Explorers), con lo scopo di studiare i gamma-ray burst in diverse bande dello spettro elettromagnetico per scoprirne l’origine. Il satellite sarà lanciato a ottobre 2004 con un razzo Delta 7320 e verrà posto su un’orbita a circa 600 Km di altezza e a bassa inclinazione dalla quale in due anni osserverà più di duecento lampi.

Swift avrà a bordo tre strumenti: il Burst Alert Telescope (BAT) per rivelare e localizzare velocemente i gamma-ray bursts, affiancato dall’X-Ray Telescope (XRT) e dall’UltraViolet/Optical Telescope (UVOT) che saranno automaticamente puntati verso il lampo entro poche decine di secondi dall’evento per studiare l’emissione di radiazione elettromagnetica che segue l’esplosione.

Una caratteristica fondamentale della missione è la velocità con cui saranno determinate e trasmesse le coordinate del lampo e, poco dopo, i dati acquisiti dai telescopi X e ottico. Questo permetterà ad altri osservatori, a terra e nello spazio, di studiare rapidamente l’evento in altre bande spettrali e con diversi strumenti e ottenere informazioni complementari, fondamentali per la comprensione del fenomeno. Inoltre, Swift potrà ricevere indicazioni sulla scoperta di un gamma-ray burst da parte di un altro osservatorio e puntare velocemente i suoi strumenti nella direzione segnalata. Particolarmente interessante potrà essere la sinergia con il satellite italiano AGILE, che sarà l’unico sensibile alle emissioni di più alta energia (dell’ordine dei GeV) e permetterà quindi di studiare simultaneamente le proprietà spettrali su una banda più ampia di quella accessibile fino ad oggi.

Nell’intervallo tra un lampo e il successivo Swift eseguirà altri programmi scientifici tra cui osservazioni di ampie porzioni di cielo alla lunghezza d’onda dei raggi X duri (energia compresa tra 15 e 150 KeV), che permetteranno di studiare la distribuzione delle sorgenti che emettono questo tipo di radiazione con una sensibilità mai raggiunta prima.

La missione è realizzata dalla NASA, in collaborazione con Italia e Gran Bretagna. Il contributo italiano riguarda la fornitura degli specchi dell’X-Ray Telescope, l’utilizzo della stazione di Malindi in Kenia per la gestione operativa e il controllo della missione, la partecipazione allo sviluppo del software scientifico attraverso l’ASI Science Data Center (ASDC) e il contributo alla riduzione e analisi dei dati da parte dell’Osservatorio Astronomico di Brera e dello stesso ASDC.

Reuters / ASI