ROMA - I server del Senato della Repubblica sono in gran parte migrati dal sistema operativo Windows di Microsoft alla piattaforma aperta Linux.
Lo ha detto un funzionario di Palazzo Madama, specificando che "la scelta non è stata ideologica ma squisitamente tecnica".
"c’è stata una migrazione sostanziale dei server dal sistema operativo di Microsoft a Linux", ha detto il funzionario. "Alcuni servizi interni girano ancora su Microsoft, ma abbiamo scelto di puntare su Linux e sulle nuove potenzialità offerte dal linguaggio Java e dai server Apache".
In particolare, diversamente che in passato, il nuovo sito www.senato.it utilizza le tecnologie del software libero e server Apache.
Il sistema operativo Linux, principale rivale di Windows ed altri prodotti Microsoft, è disponibile liberamente così come i sorgenti sono open source, in modo da garantire la condivisione libera di tutti i dati condivisi.
Microsoft mantiene rigorosamente tutti i sorgenti segreti e chiede a governi e società di sottoscrivere un documento che li impegna a non divulgare i dati usati per creare prodotti software. Ostacolando cosi la crescita tecnologica a scapito degli utilizzatori.
FONTE: http://www.reuters.it
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