Basterà un comune lettore da CD per "leggere" le molecole e le loro interazioni: un'innovazione tecnica che potrà essere applicata alla diagnostica medica e alla ricerca in chimica.
Un gruppo di chimici dell’Università della California, diretto da Michael Burkart e James La Clair ha sviluppato un metodo per leggere i legami chimici tra molecole su un supporto molto comune: il CD-rom. Del resto, spiegano gli scienziati, i sistemi ora in uso si basano sulla luce laser, come i lettori cd. E poi "il CD è il formato più comune nel quale immagazziniamo e leggiamo informazioni - spiega La Clair -. Inoltre è portatile e se cade in terra non si rompe. In più, è facile da produrre in grandi quantità e a basso costo".
La nuova tecnica si basa sulla possibilità di far leggere a un raggio laser i dati digitali incisi su sostanze diverse aderenti alla superficie del CD.
"Il nostro obiettivo iniziale è quello di usare questa nuova tecnologia per risolvere problemi basilari nei laboratori di ricerca scientifica - spiega Michael Burkart -, ma la nostra speranza è che si trovino numerose altre applicazioni. Le nostre intenzioni sono quelle di rendere la tecnica ampiamente disponibile".
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