Un team di ricercatori francesi, in collaborazione con colleghi inglesi e giapponesi, ha identificato il gene responsabile di un nuovo meccanismo utilizzato dalle piante per proteggersi dal sale (cloruro di sodio) nel terreno. Il sale è presente in eccesso in circa il 15% delle terre coltivate: con il passare degli anni, infatti, le piccole quantità di sodio contenute nell’acqua di irrigazione si accumulano, rendendo improduttivi i terreni.
Fino ad oggi, per far fronte a questo problema, si erano seguite due differenti strategie: limitare l’ingresso del sodio nella coltura a livello delle radici, o togliere il sodio dalle foglie delle piante. I ricercatori hanno ora identificato un nuovo meccanismo di tolleranza al sale: la pianta protegge le sue foglie, e quindi la sua capacità di fotosintesi, convogliando il sodio dalle foglie verso le radici ed espellendolo poi direttamente nel terreno.
I ricercatori hanno anche identificato il gene che consente alla pianta di trasportare il sodio verso le radici: modificandolo, sarà possibile intensificare nei vegetali, e quindi nelle colture, la tolleranza al sale.
Fonte: Lanci - Biotech.com
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