Immedesimarsi nel personaggio di un film o di uno spettacolo teatrale è un fatto abbastanza comune, come anche condividere le emozioni di qualcuno; i ricercatori della Stanford University in California hanno però scoperto la componente neurologica dell’empatia: chi osserva una persona sottoposta a uno stimolo doloroso attiva nel proprio cervello le stesse aree coinvolte quando la sensazione di dolore è provata in prima persona.
Lo studio è stato presentato al congresso dell’American Pain Society: "ci sono due componenti della risposta cerebrale al dolore" spiega Sean Mackey, ricercatore che ha condotto lo studio, "una sensoriale, che dipende dal tipo di sensazione e dalla sede in cui si sviluppa, e una emotiva, che esprime la qualità della sensazione".
Mostrando ad alcuni soggetti video con immagini di persone coinvolte in incidenti automobilistici o sportivi e sottoponendoli successivamente a stimoli dolorosi, lo studio ha mostrato una coincidenza delle aree coinvolte sia nella risposta sensoriale sia in quella emotiva. Insomma sembra che la condivisione del dolore altrui non sia solo un moto dell’anima.
Fonte: Lanci.it - reutershealth
Ultimi Articoli
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”