Immedesimarsi nel personaggio di un film o di uno spettacolo teatrale è un fatto abbastanza comune, come anche condividere le emozioni di qualcuno; i ricercatori della Stanford University in California hanno però scoperto la componente neurologica dell’empatia: chi osserva una persona sottoposta a uno stimolo doloroso attiva nel proprio cervello le stesse aree coinvolte quando la sensazione di dolore è provata in prima persona.
Lo studio è stato presentato al congresso dell’American Pain Society: "ci sono due componenti della risposta cerebrale al dolore" spiega Sean Mackey, ricercatore che ha condotto lo studio, "una sensoriale, che dipende dal tipo di sensazione e dalla sede in cui si sviluppa, e una emotiva, che esprime la qualità della sensazione".
Mostrando ad alcuni soggetti video con immagini di persone coinvolte in incidenti automobilistici o sportivi e sottoponendoli successivamente a stimoli dolorosi, lo studio ha mostrato una coincidenza delle aree coinvolte sia nella risposta sensoriale sia in quella emotiva. Insomma sembra che la condivisione del dolore altrui non sia solo un moto dell’anima.
Fonte: Lanci.it - reutershealth
Ultimi Articoli
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto
Milano, aperti i concorsi per progettare i nuovi quartieri di Zama-Salomone e Porto di Mare
San Siro, l'ex mercato di piazzale Selinunte diventerà uno spazio per i giovani
Fondo Studio, oltre mille richieste in poco più di due mesi: così cambiano i prestiti agli studenti
Milano, via libera al primo portale monumentale cinese in via Paolo Sarpi
Milano, M2 chiusa tra Cadorna e Centrale l’8 e 9 agosto: modifiche e alternative
Mandela Day 2026: il regista Kassim Yassin Saleh riceve il Premio Internazionale
Mandela Day – 5ª Edizione "Invictus, intervista della Dr.ssa Francesca Di Giovanni dell'AISM
Lombardia e Vietnam rafforzano la cooperazione: focus su industria, trasporti e transizione ecologica