Una batteria che grazie ad alcuni enzimi catalizzatori funziona con un pieno di vodka.
Il progetto rimarrà forse tra quelli belli ma troppo complesi da
realizzare, anche se le basi ci sono.
Come è stato annunciato al congresso annuale dell’American Chemical
Society tenutosi a New Orleans, è stata infatti realizzata una biobatteria che ottiene energia dalla demolizione di etanolo grazie ad alcuni enzimi. La chiave di questo sistema sarebbe riacchiusa in un nuovo polimero in grado di proteggere gli enzimi.
È, infatti, sempre stato difficile realizzare device che
funzionassero grazie a enzimi, a causa della loro fragilità e sensibilità a leggeri cambi di Ph o temperatura. Fino a oggi nessuna biobattteria è stata realizzata con enzimi che durassero più di qualche giorno.
Il nuovo polimero, grazie alla sua speciale porosità , mantiene
Ultimi Articoli
Neve in pianura tra venerdì 23 e domenica 25 gennaio — cosa è realmente atteso al Nord Italia
Se ne va Valentino, l'ultimo imperatore della moda mondiale
La mortalità per cancro cala in Europa – tassi in diminuzione nel 2026, ma persistono disparità
Carofiglio porta — Elogio dell'ignoranza e dell'errore — al Teatro Manzoni
Teatro per tutta la famiglia: “Inside and Out of Me 2” tra ironia e interazione
Dogliani celebra quindici anni di Festival della TV con “Dialoghi Coraggiosi”
Sesto San Giovanni — 180 milioni dalla Regione per l’ospedale che rafforza la Città della Salute
Triennale Milano — Una settimana di libri, musica, danza e arti sonore dal 20 al 25 gennaio
A febbraio la corsa alle iscrizioni nidi – Milano apre il portale per 2026/2027