Una batteria che grazie ad alcuni enzimi catalizzatori funziona con un pieno di vodka.
Il progetto rimarrà forse tra quelli belli ma troppo complesi da
realizzare, anche se le basi ci sono.
Come è stato annunciato al congresso annuale dell’American Chemical
Society tenutosi a New Orleans, è stata infatti realizzata una biobatteria che ottiene energia dalla demolizione di etanolo grazie ad alcuni enzimi. La chiave di questo sistema sarebbe riacchiusa in un nuovo polimero in grado di proteggere gli enzimi.
È, infatti, sempre stato difficile realizzare device che
funzionassero grazie a enzimi, a causa della loro fragilità e sensibilità a leggeri cambi di Ph o temperatura. Fino a oggi nessuna biobattteria è stata realizzata con enzimi che durassero più di qualche giorno.
Il nuovo polimero, grazie alla sua speciale porosità , mantiene
Ultimi Articoli
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto
Milano, aperti i concorsi per progettare i nuovi quartieri di Zama-Salomone e Porto di Mare
San Siro, l'ex mercato di piazzale Selinunte diventerà uno spazio per i giovani
Fondo Studio, oltre mille richieste in poco più di due mesi: così cambiano i prestiti agli studenti
Milano, via libera al primo portale monumentale cinese in via Paolo Sarpi
Milano, M2 chiusa tra Cadorna e Centrale l’8 e 9 agosto: modifiche e alternative
Mandela Day 2026: il regista Kassim Yassin Saleh riceve il Premio Internazionale
Mandela Day – 5ª Edizione "Invictus, intervista della Dr.ssa Francesca Di Giovanni dell'AISM
Lombardia e Vietnam rafforzano la cooperazione: focus su industria, trasporti e transizione ecologica