Una batteria che grazie ad alcuni enzimi catalizzatori funziona con un pieno di vodka.
Il progetto rimarrà forse tra quelli belli ma troppo complesi da
realizzare, anche se le basi ci sono.
Come è stato annunciato al congresso annuale dell’American Chemical
Society tenutosi a New Orleans, è stata infatti realizzata una biobatteria che ottiene energia dalla demolizione di etanolo grazie ad alcuni enzimi. La chiave di questo sistema sarebbe riacchiusa in un nuovo polimero in grado di proteggere gli enzimi.
È, infatti, sempre stato difficile realizzare device che
funzionassero grazie a enzimi, a causa della loro fragilità e sensibilità a leggeri cambi di Ph o temperatura. Fino a oggi nessuna biobattteria è stata realizzata con enzimi che durassero più di qualche giorno.
Il nuovo polimero, grazie alla sua speciale porosità , mantiene
Ultimi Articoli
Maxi controlli della Polizia a Sesto San Giovanni: oltre 100 persone identificate
CANE!
Federico Guglielmi premiato al Forum del giornalismo musicale del MEI 2026
Estate al Castello 2026: tre serate tra mente, arte e ambiente con il Teatro Carcano
Primo raduno ufficiale BMW Club Piemonte 2026 al GD Hotel di Pozzolo Formigaro
Perché continui a tradurre in testa quando parli inglese.
Come allenare la mente a pensare direttamente in inglese
Concerti estivi a Milano, confermato il piano anti-caos: più TPL, limiti orari e contributo degli organizzatori
MUDEC, nuova concessione: più spazi espositivi e programmazione internazionale