Russia: Fonte Sanità indica oltre 200 morti nella scuola
BESLAN, Russia - Sono oltre 200 i morti, tra cui molti bambini, nella strage avvenuta oggi quando le truppe russe hanno fatto irruzione in una scuola, per liberare genitori, insegnanti e bimbi tenuti in ostaggio per 53 ore da separatisti ceceni. La stima è stata diffusa dall’agenzia di stampa Interfax, citando una fonte del ministero della Sanità .
"Più di 200 persone sono morte per colpi d'arma da fuoco o per le ferite subite dopo le esplosioni provocate da uomini armati", ha detto l’agenzia di stampa Interfax, citando una fonte del ministero della Sanità nella regione.
Tra la confusione generale, le autorità hanno detto che le forze speciali hanno fatto irruzione nella scuola in una mossa non prevista dai sequestratori che hanno sparato sui bambini in fuga.
Il crepitio delle mitragliatrici e pesanti esplosioni -- tra cui una particolarmente forte -- sono state udite mentre gli elicotteri sorvolavano la scuola e bambini nudi correvano al riparo urlando. Alcuni sequestratori fuggivano mentre i soldati li inseguivano correndo.
Ore dopo l’intervento delle forze speciali, un alto funzionario della sicurezza ha detto che alcuni bimbi erano ancora tenuti in ostaggio.
Julian Manyon, reporter della britannica Itv, ha detto che il suo cameraman ha visto circa 100 corpi all’interno della palestra della scuola di Beslan, nell’Ossezia del nord.
"Il numero di coloro che sono rimasti uccisi in questo atto terroristico potrebbe essere ben oltre superiore alle 150 persone", aveva detto in precedenza Aslambek Aslakhanov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, all’agenzia Interfax.
BIMBI MORTI ALl’OBITORIO
l’agenzia Tass dice che ci sono oltre 400 feriti, e testimoni parlano di circa 20 cadaveri di bambini all’obitorio dell’ospedale.
Le autorità dicono di essere state spinte a usare la forza dagli eventi, mentre l’obiettivo era di non ricorrere alla violenza.
Manyon ha detto che la polizia gli aveva riferito che alcuni bambini avevano cercato di scappare, e che quando i rapitori hanno sparato contro di loro le truppe hanno aperto il fuoco e la battaglia è iniziata.
"Non era stata pianificata nessun'azione militare. Stavamo pensando a ulteriori trattative", ha detto il capo regionale dell’Fsb, il servizio di sicurezza russo, Valery Andreyev, alla tv Rtr.
Nel caos che è seguito, i bambini correvano dall’edificio o venivano portati in braccio dai soldati. Nudi, dopo due giorni senza acqua nè cibo nel caldo soffocante della scuola affollata, hanno bevuto e aspettato i parenti mentre i colpi di armi da fuoco crepitavano tutto intorno.
"Ho rotto la finestra per uscire", ha detto un ragazzo con la mano fasciata alla tv russa. "La gente correva in tutte le direzioni ... (I ribelli) sparavano dal tetto".
l’esito della vicenda potrebbe avere ripercussioni per il presidente Vladimir Putin, andato al potere nel 2000 con la promessa di riportare l’ordine in Cecenia dopo anni di violenta ribellione e azioni simili a quella di Beslan.
Reuters: http://www.reuters.it
Ossezia: Berlusconi: rapiti Iraq, ostaggi Ossezia, angoscia per il mondo
"La vicenda degli ostaggi francesi in Iraq e i fatti che si stanno verificando in queste ultime ore in Russia sono di una gravità estrema e portano angoscia al mondo intero". Lo ha detto a Sassari il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante una visita alla mostra del pittore sardo Brancaleone Cugusi da Romana.
Berlusconi, sgomento e dolore per vittime
"Le notizie sulle vittime, tra i quali molti bambini, della cieca barbarie del terrorismo riempiono di sgomento e di dolore, insieme al sollievo per gli ostaggi liberati grazie all’azione delle forze russe. Di fronte al terrorismo che nega i valori di umanità comuni a tutte le civiltà del mondo la comunità internazionale deve unirsi. Non c’è ragione che possa giustificare una violenza così disumana, non ci sono differenze che possano impedire una efficace mobilitazione di tutti gli Stati e le Organizzazioni internazionali per combattere con fermezza questa sfida storica che ci riguarda tutti.Al riguardo ho apprezzato il documento delle musulmane e dei musulmani d’Italia in cui è sottolineato chiaramente che ’la sacralità della vita è la discriminante tra la comune civiltà dell’uomo e le barbarie di quanti predicano e perseguono la cultura della morte’. Sono affermazioni destinate a rafforzare la coesione nazionale e a favorire il dialogo che sempre deve esistere tra quanti, pur avendo diverse convinzioni religiose e culturali, condividono i valori di umanità e di amore per la vita."
Governo
http://www.governo.it
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