NAZIONI UNITE -- Il consiglio di sicurezza dell’Onu ha esteso per soli tre giorni la missione della polizia internazionale in Bosnia, che potrebbe essere messa a rischio dalla richiesta degli Stati Uniti di assicurare ai membri americani della missione l’immunità da eventuali azioni della Corte penale internazionale che comincia la sua vita proprio oggi.
Subito prima l’ambasciatore americano John Negroponte aveva messo il veto a una risoluzione che che avrebbe esteso la missione di addestramento della polizia bosniaca di altri sei mesi.
l’amministrazione Bush ha rigettato la firma apposta da Bill Clinton al trattato internazionale che ha dato vita alla Corte perché teme che propri cittadini in missione all’estero possano essere perseguiti in base ad accuse sostanzialmente politiche.
Se non ci fosse stato il voto, la missione forte di 1.500 persone sarebbe scaduta a mezzanotte di domenica. Francia e Gran Bretagna avevano cercato di ottenere una estensione fino al 15 luglio, ma gli Usa hanno accettato solo 72 ore, che dovrebbero ora servire per cercare una difficile soluzione alla spinosa vicenda.
La corte penale internazionale, che siede all’Aja, entra oggi in funzione come previsto dal trattato avendo 73 Paesi già ratificato l’accordo.
Il voto del rappresentante americano indica la volontà di Washington di contrastare la Corte internazionale anche contro l’opinione dei suoi più stretti alleati, fino al punto di far decadere tutte le missioni di pace delle Nazioni Unite, non solo quelle della Bosnia.
Negroponte ha detto che il veto e il breve rinvio dovrebbero sottolineare l’importanza che gli Stati uniti annettono alla questione e ha chiarito che non si tratta solo della Bosnia: "È una questione che riguarda in generale le missioni di pace". Ce ne sono attualmente 14 in tutto il mondo il cui mandato nei prossimi mesi dovrebbe essere rinnovato.
Gli Stati Uniti chiedono che i propri militari e quelli di altri Paesi che non hanno firmato o ratificato il trattato siano immuni da eventuali azioni del Tribunale internazionale e hanno rifiutato qualunque compromesso.
"Il mondo non può permettersi una situazione nella quale il Consiglio di sicurezza è profondamente diviso su una questione di tanta importanza - ha detto il segretario generale dell’Onu Kofi Annan - una questione che potrebbe avere conseguenze per tutte le operazioni di pace dell’Onu".
Ultimi Articoli
Milano Teatro City, dal 15 al 18 ottobre la prima edizione della maratona teatrale in città
TEATRO MANZONI, LA NUOVA STAGIONE ACCENDE MILANO: OLTRE 220 SIPARI TRA GRANDI NOMI, COMICITÀ, MUSICA E FAMIGLIE
Forum del giornalismo musicale, undicesima edizione a Faenza con Lamante e Federico Guglielmi
Milano Fashion Week donna, al via dal 22 settembre: 203 appuntamenti tra sfilate, mostre ed eventi
Monferr’Autore Festival, tre appuntamenti ad Alessandria e Castelletto Monferrato
Bambina di due anni deceduta al Buzzi di Milano: istituita una commissione di verifica
Monferr'Autore, piazza Mazzini canta Guccini: in 300. Al contest vincono i Bailenga
LA RIVOLUZIONE È SERVITA!
Carpooling a Milano: sosta gratuita in cinque parcheggi ATM con l’app BePooler