Non una recente storia di pedofilia ma sicuramente una vicenda da non dimenticare quella che tra il 1997 e il 2013 ha visto Rotherham, nelle campagne dello Yorkshire del sud, sotto i riflettori dei mass-media. Questa è una delle più tremende storie degli orrori nei confronti di minori, perché non solo questi hanno subito abusi indicibili ma è emerso il fatto che le autorità hanno mancato di reagire in modo appropriato, seppure informate dal 2010, per non discriminare gli aguzzini stupratori, perché pachistani di religione islamica. L’indagine, pubblica, ha rilevato di "bambini cosparsi di benzina e costretti, dietro la minaccia di un fiammifero, a rapporti sessuali; percosse, rapimenti di una notte, minori costretti a situazioni degradanti. E ragazzine stuprate più di una volta e che ora, cresciute, cominciano timidamente a reagire", difatti undici di queste ultime hanno "iniziato una class action e hanno fatto causa alle istituzioni." Secondo la BBC e i settimanali inglesi, le istituzioni locali non hanno reagito nel modo dovuto per paura di scatenare un "putiferio a sfondo razziale", in quanto "gran parte degli stupratori, identificati nella maggior parte dei casi con nome e cognome, provengono dalla comunità pachistana". I mass-media inglesi indicano quale responsabile del mancato funzionamento della macchina giudiziaria Shuan Wright, un ex politico locale del Partito Laburista, che nel 2010 era sia il "responsabile per la difesa dei diritti dell’infanzia" per quel territorio, sia il responsabile per la polizia e per il dipartimento di contrasto al crimine dello Yorkshire del Sud; la richiesta delle dimissioni giunse da più parti e vennero rimesse nel 2014. Non bastasse l’abuso subito da quei minori e il tradimento delle istituzioni locali verso quei bambini, addirittura il deputato ex astro nascente dei laburisti Naz Shah ha condiviso un messaggio su Twitter, dove si leggeva: "Quelle ragazze maltrattate a Rotherham e altrove hanno solo bisogno di chiudere la bocca. Per il bene della diversità"; il messaggio originario era stato scritto su Twitter da Owen Johns, un giornalista del quotidiano telematico "The Indipendent" e attivista politico di sinistra. Per la condivisione di quel commento la deputata di sinistra Shah, di origine pakistana, ha dovuto poi dimettersi. Questi fatti devono far riflettere non solo sul fatto che bambini e minori ancor oggi, in un Paese Occidentale, vengono affidati a persone assolutamente criminose, indecenti e in questo caso culturalmente incompatibili e senza i dovuti controlli, ma anche sulla debolezza delle istituzioni che non hanno reagito immediatamente e nel modo dovuto, mettendo il tutto tacere, per le questioni di una politica di immigrazione e integrazione che è evidentemente fallimentare.
Matteo Cornelius Sullivan
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