Roma - Comando Provinciale di Roma - Due rapinatori italiani, uno di origini venete di 52 anni, l’altro romano di 39 anni, entrambi pregiudicati, sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia Roma Casilina mentre stavano portando a termine una rapina ai danni di un ufficio postale. I due malviventi erano da poco entrati nell’ufficio, con passamontagna e guanti indossati, minacciando clienti e dipendenti con una pistola (con colpo in canna) e un taglierino per farsi consegnare l’incasso.
Gli strani movimenti all’interno dell’ufficio sono stati notati da una passante che ha immediatamente fermato la pattuglia dei Carabinieri che stava transitando proprio in quel momento lungo la strada. I militari, con estrema professionalità , sono entrati nell’ufficio postale riuscendo a bloccare e disarmare i rapinatori prima che potessero reagire. Il bottino è stato interamente recuperato e restituito al direttore dell’ufficio postale. I Carabinieri hanno anche sequestrato lo scooter, risultato rubato, a bordo del quale i due malviventi sarebbero fuggiti col bottino.
Anche la pistola, simile a quelle in dotazione alle forze dell’ordine, con matricola abrasa, è stata sequestrata e sarà inviata ai laboratori balistici del R.I.S. di Roma per verificare se è stata utilizzata per compiere altri delitti.
Ultimi Articoli
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”