Patti (ME): A conclusione di un’articolata attività investigativa avviata dalla Stazione Carabinieri di Gioiosa Marea (ME), i Carabinieri di Palermo ed i colleghi della Compagnia di Patti, unitamente a personale della Capitaneria di Porto, hanno tratto in arresto per furto il un uomo. L’operazione di servizio, conclusasi nel giro di poche ore, ha avuto inizio dopo che a Gioiosa Marea (ME) il proprietario di un gommone si è accorto che lo stesso non era più al solito posto nello specchio d’acqua antistante la baia di capo Calavà . Fortunatamente sul natante era montato un sistema satellitare GPS collegato al telefono cellulare del proprietario, che ha potuto così segnalare tempestivamente le coordinate del battello ai mezzi della Capitaneria e dei Carabinieri che, frattanto, avevano avviato le ricerche. Il positivo esito delle attività di ricerca del natante è stato possibile grazie alla fattiva collaborazione tra i Carabinieri e dapprima dalla Capitaneria di Porto di Milazzo, quindi successivamente quella di Palermo, che si erano immediatamente poste alla ricerca del gommone appena rubato, a seguito della segnalazione per le ricerche diramate dai Carabinieri di Gioiosa Marea. Dopo averlo localizzato nella Zona marittima Palermitana di Mondello, i Carabinieri hanno effettuato alcuni appostamenti ed hanno così individuato l’autore del furto, che è stato immediatamente bloccato dai Carabinieri e dal personale dell’Ufficio Locale Marittimo della Capitaneria di Porto di Mondello all’interno del porto turistico di “Sferracavallo“, nel Comune di Palermo, mentre era intento a manomettere i pannelli di controllo dell’imbarcazione asportata durante la notte. La successiva attività di indagine ha consentito di recuperare altresì una seconda imbarcazione del valore di circa 40.000,00 "uro, rubata la stessa notte nel golfo di Patti, del cui furto il proprietario non si era ancora avveduto. L’arrestato è stato custodito presso la camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Partanna-Mondello e nella mattinata di ieri è stato tradotto presso il Tribunale di Palermo per il rito direttissimo che si è concluso con la convalida dell’arresto e la sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari. Entrambe le imbarcazioni sono state restituite ai legittimi proprietari, che hanno ringraziato i Carabinieri e la Capitaneria di Porto.
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