Sequestrato un laboratorio clandestino di tatuaggi

Bari - Si è conclusa con il sequestro sanitario ed amministrativo di un appartamento adibito a laboratorio di tatuaggi, con tanto di brandina, attrezzatura, aghi e flaconi di inchiostro, un’operazione dei militari della Compagnia di Bari Centro nel quartiere Libertà . Nel quadro degli intensi controlli del delicato rione cittadino posti in essere dall’Arma barese, in armonia con le disposizioni emerse a conclusione dei Comitati per l’Ordine e Sicurezza Pubblica presieduti dal Prefetto di Bari, i Carabinieri di pattuglia nel Libertà avevano notato uno strano via-vai nei pressi di un appartamento. Molti giovani, quasi sempre maschi entravano ed uscivano dall’abitazione. Fra di loro anche sorvegliati speciali. E poi quello strano rumore, quasi una vibrazione metallica che si sentiva dalla porta.

Il 10 Aprile scorso, quindi, sono scattati i controlli. Un equipaggio del Nucleo Operativo è entrato nell’appartamento, dove ha sorpreso un sorvegliato speciale con un telefono cellulare addosso, che è stato prontamente tratto in arresto. Nelle stanze dell’appartamento, però, i militari si sono imbattuti in un vero e proprio “ambulatorio“: aghi, boccette, inchiostro, brandina: il classico armamentario di chi effettua attività di tatuatore o di piercing ed alcune persone che hanno candidamente ammesso di essere lì per farsi tatuare. Il titolare del laboratorio, un quarantenne barese incensurato, sebbene provvisto di regolare attestato professionale conseguito in un’altra regione d’Italia non aveva però mai provveduto a regolarizzare il proprio esercizio, che risultava quindi non in linea con i profili autorizzativi ed igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente. I militari hanno quindi richiesto l’intervento del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Bari (NAS) che, al termine di un’ispezione igienico-sanitaria, ha sottoposto a sequestro sanitario-amministrativo la struttura, rilevando un insoddisfacente livello di rispetto delle norme anche in tema di sicurezza ed igiene del luogo di lavoro, nonchè la mancanza del certificato di idoneità igienico-sanitaria che deve essere rilasciato dalla ASL.

Ma nel corso del controllo sono emerse ulteriori e più serie irregolarità . L’uomo è stato trovato in possesso di circa cinquanta flaconi di inchiostro di colori vari da impiegare per i tatuaggi, sprovvisti di qualsivoglia indicazione in lingua italiana, due dei quali già scaduti. Tutto il materiale, in ragione della evidente non conformità alle previsioni di legge, è stato sottoposto a sequestro amministrativo, insieme all’attrezzatura ed all’intero appartamento. E’ andata male all’avventore presente durante il controllo dei Carabinieri. Il suo tatuaggio resterà per sempre dipinto a metà , perché gli operanti hanno dovuto intimare al tatuatore di interrompere immediatamente la sua attività . La verifica condotta dai Carabinieri ripropone la pericolosa approssimazione con cui si ricorre a tali trattamenti e induce a suggerire una preliminare verifica dei requisiti professionali, amministrativi ed igienico-sanitari degli operatori e degli ambienti del settore. Un’importante cautela è quella di pretendere, preventivamente, la visione del “Memorandum per chi si sottopone a tatuaggio o piercing“ presente nei moduli di consenso informato previsti da apposita normativa regionale.

foto di repertorio